Lavoro: nella riviera romagnola non si trovano i bagnini

In Italia gli stipendi sono troppo bassi e in Emilia Romagna le offerte di lavoro superano di gran lunga le richieste. Incredibile, ma vero!

Fonte: Pixabay

Le figure maggiormente richieste al momento sono i bagnini, ma non se ne trovano in riviera. I giovani oggi scelgono di spostarsi per un’esperienza lavorativa all’estero perché lamentano stipendi troppo bassi in Italia. Inoltre, in questo modo hanno anche maggiore possibilità di apprendere perfettamente, lavorando, una lingua straniera, contando anche su guadagni decisamente più elevati. Come da più parti si fa notare, nel nostro paese, ad abbassare gli stipendi sono gli stranieri che si accontentano di guadagnare poco, magari a scapito del servizio reso.

Primo weekend estivo sold out

Lo scorso fine settimana, il primo di questa estate ormai arrivata, ha segnato il tutto esaurito nelle strutture ricettive romagnole. A quanto pare, però, quest’anno potrebbero esservi dei problemi nella resa di un servizio impeccabile ai propri ospiti, proprio perché mancherebbero molte figure importanti in ambito turistico. Primi fra tutti, mancano proprio i bagnini, oltre a molti altri lavoratori nel settore stagionale. Stando alle stime ufficiali, mancherebbero circa 3000 bagnini nella sola provincia di Rimini, mentre a Cesenatico sarebbero all’incirca 500, così come nel resto della riviera.

Ed ecco il paradosso italiano, le strutture sono piene, ma il personale manca. I fattori che hanno determinato questa assurda situazione, in realtà sono molteplici, così come sottolinea lo stesso presidente di una delle cooperative di bagnini nell’area romagnola. Inizialmente era una figura stagionale che vedeva impegnati molti ragazzi che provenivano dal sud del paese. Con il tempo, poiché spesso impegnati in progetti di crescita professionale all’estero, è stata una figura che ha visto molti stranieri provenienti dall’est nelle strutture italiane.

L’estero attrae i giovani

Il punto focale oggi è rappresentato dal fatto che all’estero si offrono stipendi molto più elevati di quelli garantiti in Italia. Per questo sono sempre di più i giovani che scelgono di trasferirsi a lavorare in altri paesi al di fuori dell’Italia, al contempo hanno anche la possibilità di apprendere una nuova lingua, il che non guasta. Una delle mete preferite dai giovani oggi è il Nord Europa, dove è possibile anche imparare l’inglese.

Dall’altra parte della barricata vi è la versione di molti dei ragazzi che sono stati impiegati stagionalmente nelle strutture balneari italiane o romagnole in passato. La ragione di questa “emigrazione all’estero dei giovani” sarebbe da ricercare nelle retribuzioni troppo basse. Questo, fondamentalmente è dovuto al fatto che, con l’arrivo degli stranieri nel nostro paese che, privi di alcuna esperienza professionale, hanno accettato qualunque compenso, a scapito della preparazione di molti giovani italiani. Per questa ragione, quindi, le retribuzioni sono calate, a fronte di quelle estere che invece premiano la preparazione professionale dei giovani.

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