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San Valentino, le origini oscure della festa più romantica dell'anno

Storia, leggende e tradizioni romantiche e non della festa più "discussa" dell’anno

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Il giorno di San Valentino sta per arrivare. In tanti si preparano, ovunque nel mondo, a celebrare questa data. Ma forse altrettanti reputano questa giornata particolarmente odiosa. Vi siete mai chiesti quali siano davvero le origini di questa festa? Infatti, cuori, fiori e cioccolatini raccontano solo l’ultimo capitolo di una storia molto più antica — e decisamente più oscura. San Valentino affonda le sue radici in riti pagani, martiri cristiani, poesia medievale, fino ad arrivare ai giorni nostra, quando è una festa del marketing globale.

Origine oscura di San Valentino

Una delle prime testimonianze legate a San Valentino, risale ad un’antica festa romana: dei Lupercalia, che veniva celebrata il 15 febbraio, quindi il giorno successivo alla data celebrata oggi. Ma dimenticate cene a lume di candela: questo rito aveva poco di romantico.

La celebrazione iniziava con il sacrificio di una capra e di un cane. I sacerdoti, chiamati Luperci, tagliavano strisce di pelle degli animali sacrificati e le utilizzavano per colpire le donne presenti, dopo averle toccate sulla fronte. L’obiettivo? Favorire la fertilità.

Papa Gelasio I e la nascita del San Valentino cristiano

Alla fine del V secolo, Papa Gelasio I decise che i Lupercalia erano ormai incompatibili con la morale cristiana. La soluzione fu semplice: sostituire il rito pagano con una festa religiosa dedicata a San Valentino, spostando l’attenzione dal sacrificio al sentimento amoroso.

I santi di nome San Valentino: uno o due?

La storia si complica quando si parla dei santi chiamati San Valentino. Secondo molte fonti, potrebbero essere stati due, forse persino la stessa persona.

Un San Valentino fu perseguitato dall’imperatore Claudio II Gothicus per essersi rifiutato di adorare gli dei romani. Durante la prigionia, avrebbe scritto una lettera firmata “dal tuo Valentino” a una donna che, secondo la leggenda, aveva guarito dalla cecità.

Un altro Valentino, San Valentino da Terni, era un sacerdote che celebrava matrimoni segreti per giovani coppie innamorate, andando contro gli ordini imperiali. Claudio II credeva infatti che gli uomini non sposati fossero soldati migliori. Valentino fu giustiziato il 14 febbraio del 269 d.C., trasformando la sua morte in un simbolo d’amore e sacrificio.

Da dove nasce l’usanza dei regali di San Valentino

I primi biglietti d’auguri comparvero nel XVI secolo e includevano già la celebre frase: “Vuoi essere il mio Valentino?”. Nel 1847, Esther Howland avviò la produzione industriale di biglietti negli Stati Uniti. Poco dopo, nel 1868, Richard Cadbury lanciò la prima scatola di cioccolatini pensata appositamente per la festa. Il resto è storia: rose rosse, dolci, regali e cene romantiche.

Chi ha inventato San Valentino romantico?

La vera svolta romantica arriva nel XIV secolo grazie a Geoffrey Chaucer. Nel poema Il Parlamento degli Uccelli, l’autore collega San Valentino all’amore e a Cupido, dando origine all’associazione che conosciamo oggi. Prima di allora, il santo non aveva alcun legame particolare con il romanticismo.

La prima “valentina” della storia

Le prime lettere d’amore risalgono al XV secolo. Carlo d’Orléans, prigioniero nella Torre di Londra, scriveva alla moglie chiamandola “ma tres doulce Valentinée”. Queste lettere sono ancora oggi conservate nella British Library.

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