Questo è l'albero di 600 anni unico in Italia: non ce ne sono altri come lui. Dove puoi ammirarlo

Unico in Italia, l'albero bello di Villa Adriana a Tivoli è uno straordinario ulivo che ha più di 600 anni. Ma perché è tanto speciale?

Pubblicato:

Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Tra le mille meraviglie che abbiamo in Italia, c’è anche un albero che ha attraversato circa sei secoli di storia e che, ancora oggi, continua a sorprendere per una caratteristica che lo rende diverso da tutti gli altri esemplari presenti nel Paese. Non è soltanto la sua età a renderlo straordinario: dietro il suo tronco, le sue radici e la sua lunga sopravvivenza si nasconde un patrimonio naturale rarissimo. Ma dove si trova? E per quale motivo si merita una visita, anche solo per una gita fuori porta?

L’Albero Bello tra le rovine di Villa Adriana

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Per incontrare l’“albero bello” bisogna raggiungere Tivoli, alle porte di Roma, e varcare l’ingresso di Villa Adriana, la grandiosa residenza voluta dall’imperatore Adriano. Tra edifici, terme, giardini e resti archeologici appare un monumento molto diverso dagli altri: un olivo secolare conosciuto appunto come “Albero Bello”. La sua età è stimata in circa 600 anni, durante i quali ha attraversato epoche, paesaggi e generazioni di visitatori.

LEGGI ANCHE: I 5 giardini più belli del mondo in Italia: la classifica del New York Times

Non risale quindi all’età dell’imperatore, ma è comunque diventato uno dei custodi più longevi del territorio tiburtino. Il suo tronco segnato dal tempo e la chioma ancora vitale creano un collegamento suggestivo tra natura e storia, in uno dei complessi archeologici più importanti al mondo. Ammirarlo significa scoprire un volto meno noto di Villa Adriana, nota soprattutto per le architetture monumentali e i giochi d’acqua.

Perché questo olivo è considerato unico in Italia

A rendere speciale l’Albero Bello non è soltanto la sua longevità. Le analisi genetiche condotte sull’esemplare hanno infatti individuato caratteristiche peculiari, tali da farlo considerare unico nel panorama nazionale. Non sarebbe dunque uno dei tanti olivi monumentali italiani, ma una presenza botanica irripetibile, legata alla biodiversità e alla lunga tradizione agricola del Lazio.

Il suo valore è perciò immenso. Da una parte rappresenta una testimonianza vivente del paesaggio storico che circonda Villa Adriana; dall’altra conserva un patrimonio genetico che merita di essere studiato e protetto. Di fronte alle sue radici, il visitatore non riesce a osservare soltanto un albero antico, ma un organismo che custodisce informazioni preziose sulla storia dell’olivicoltura italiana.

Un tesoro al centro di un uliveto di quasi 3.000 piante

L’Albero Bello non è isolato. Intorno a lui si estende lo storico uliveto di Villa Adriana, formato da quasi 3.000 piante appartenenti a nove cultivar differenti, alcune delle quali particolarmente rare. Questo patrimonio agricolo è al centro di un progetto di rilancio promosso dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este, con l’obiettivo di coniugare tutela del paesaggio, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle filiere locali.

Dagli ulivi del sito è già stato ricavato, in via sperimentale, un primo olio extravergine. Il progetto dovrebbe ora assumere una forma più strutturata attraverso la collaborazione tra soggetti pubblici e privati. L’iniziativa coinvolgerà anche il vigneto di Villa d’Este, il Giardino dei Semplici del Santuario di Ercole Vincitore, l’apicoltura e un orto ispirato alle coltivazioni dell’epoca romana. Visitare l’Albero Bello permette così di osservare non solo una rarità secolare, ma un paesaggio storico ancora vivo e produttivo.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti