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Il ragno più pericoloso d'Italia? Vive in queste zone e in pochi sanno come riconoscerlo

Non è il ragno violino il più pericoloso d’Italia: il morso di questa specie, meno nota, può dare conseguenze serie: ecco come comportarsi.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Quando pensiamo ai ragni pericolosi presenti in Italia, il primo nome che viene in mente è quasi sempre quello del ragno violino, diventato negli ultimi anni protagonista di notizie e allarmi un po’ in tutto il Paese. Eppure nelle nostre case vive un’altra specie capace di attirare ancora di più l’attenzione degli esperti per gli effetti del suo veleno. Non è un nuovo arrivato e preferisce ambienti molto diversi. Ma dove possiamo incontrarlo? E, soprattutto, è pericoloso?

Non è il ragno violino: dove vive la malmignatta e come riconoscerla

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. La specie in questione si chiama malmignatta, o vedova nera mediterranea, ed è uno dei ragni italiani di maggiore rilevanza medica. Mentre il ragno violino preferisce luoghi caldi, asciutti e tranquilli e può nascondersi anche tra battiscopa, scatoloni, scarpe e tessuti, la malmignatta è soprattutto una specie da ambienti aperti.

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È presente soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud Italia, comprese Sicilia e Sardegna, e predilige zone calde e secche: prati incolti, muretti a secco, vegetazione bassa, pietre e aree costiere. L’incontro è quindi più probabile durante lavori agricoli, escursioni o attività in campagna.

Riconoscerla è relativamente semplice: soprattutto nelle femmine, l’addome appare nero e globoso, con caratteristiche macchie rosse o arancioni. Nonostante il suo aspetto, è un animale schivo e non cerca deliberatamente il contatto con l’uomo.

Perché il morso della malmignatta può essere più preoccupante

La principale differenza rispetto al ragno violino riguarda l’azione del veleno. Quello della malmignatta è neurotossico, cioè agisce prevalentemente sul sistema nervoso. Un eventuale morso può provocare dolore intenso, sudorazione e crampi muscolari, oltre ad altri sintomi generali. Nei soggetti più fragili possono verificarsi complicazioni più serie, anche se i decessi documentati sono descritti come estremamente rari.

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Il ragno violino resta comunque una specie da non sottovalutare: il suo morso può causare importanti lesioni locali e, in alcuni casi, necrosi. Tuttavia, i casi italiani documentati risultano pochi e non risultano decessi attribuiti con certezza scientifica al ragno violino mediterraneo.

Come evitare incontri e cosa fare in caso di morso della malmignatta

La buona notizia è che la malmignatta morde raramente e tende a farlo soprattutto quando viene accidentalmente toccata, schiacciata o intrappolata. Per questo, in campagna è utile evitare di infilare le mani alla cieca tra pietre, legna, vegetazione secca o materiali lasciati a lungo indisturbati. Se bisogna spostarli, meglio utilizzare guanti robusti e procedere con cautela.

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In caso di morso, la zona può essere lavata con acqua e sapone e, se il ragno è ancora visibile, può essere utile fotografarlo senza cercare di catturarlo a mani nude. Rimedi casalinghi come incidere la ferita, spremerla o tentare di succhiare il veleno sono invece da evitare. Se compaiono dolore molto intenso, crampi, sudorazione, nausea o altri sintomi generali, soprattutto dopo un possibile contatto con una malmignatta, è indicata una valutazione medica tempestiva.

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