Si chiama Starship ed è il Millennium Falcon di Elon Musk

Elon Musk sta portando avanti il suo piano per la conquista di Marte e adesso ha dato il nome alla navicella spaziale che ci porterà lì sopra

Che Elon Musk sia fissato con Marte si sapeva, ma adesso il CEO di SpaceX ha praticamente messo a punto la navicella spaziale finale.

È già da un po’ di tempo che si parla di trasferire l’umanità su Marte. Secondo molte persone e autorevoli scienziati, tra qualche anno sulla Terra le risorse non saranno più disponibili per tutti. E tanto vale allora iniziare a guardarsi intorno nella galassia per trovare un nuovo pianeta dove poter vivere. Sono anni che la NASA sta facendo ricerche su Marte per vedere se c’è mai stata (o c’è tuttora) vita sul pianeta. Per questo vengono inviate delle sonde che scandagliano il terreno mandando informazioni sulla Terra. Sono in molti ad avere piena fiducia nel fatto che potremmo un giorno trasferirci su Marte: sapevate, ad esempio, che Leonardo DiCaprio si è prenotato per essere tra i primi a partire? E come lui, tantissimi Vip.

Una delle persone che più crede alla nuova vita su Marte è Elon Musk, uno degli imprenditori più geniali e stravaganti che ci siano al mondo. CEO di SpaceX, sta lavorando da anni a un prototipo di navicella spaziale per andare tutti quanti appassionatamente su Marte. È dal 2016 che Musk sta lavorando a questo progetto: già due anni fa, infatti, aveva annunciato che avrebbe creato un razzo pesante e una flotta di migliaia di navi interplanetarie per andare a conquistare e colonizzare Marte, facendone un pianeta indipendente dalla Terra. Lo scopo di Elon Musk è di portare, entro la fine del secolo, almeno un milione di persone sul pianeta rosso.

E adesso, a distanza di due anni, il potente razzo BFR di cui Elon Musk aveva tanto parlato adesso ha un nome. Lo stadio superiore si chiamerà “Starship”, quello inferiore “Super Heavy”. Sì, sembrano due canzoni di Nicky Minaj, ma è tutto vero. Non riuscite a immaginarvele? Pensate a “Starship” come al Millennium Falcon, ma reale. Chissà se Chewbecca è prevista nel progetto. «Lo stadio più basso serve per portare l’astronave in orbita, per i voli interplanetari non sarà necessario. Perché ho chiamato così questa nave? Ora non è “una navicella”, ma in futuro lo sarà sicuramente». Queste le parole di Elon Musk su Twitter. Peccato non poter esserci alla fine del secolo per vedere realizzato il suo progetto.

Contenuti sponsorizzati

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti