Durante un temporale – specie in estate, quando arrivano all’improvviso e a volte senza alcun tipo di segnale – il cielo può cambiare colore in pochi minuti, passando dal grigio a una sorprendente tonalità verde. È uno spettacolo raro e suggestivo, ma anche un segnale che non dovrebbe essere ignorato. Quella luce insolita non vuol dire che Voldemort e i suoi Mangiamorte stiano tornando, ma ci lancia un segnale sulla possibilità che si sviluppino sistemi temporaleschi molto intensi e anticipare fenomeni potenzialmente pericolosi. Capire per quale motivo accade aiuta a leggere meglio ciò che sta succedendo sopra di noi e a reagire con prudenza, in tempo.
- Perché il cielo assume una tonalità verde prima e durante alcuni temporali
- Grandine, raffiche e piogge violente: cosa può arrivare
- Cosa fare quando il cielo cambia colore e diventa verde
Perché il cielo assume una tonalità verde prima e durante alcuni temporali
Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Il fenomeno si osserva soprattutto sotto la parte inferiore dei cumulonembi più sviluppati, le grandi nubi verticali responsabili dei temporali energici. Il colore non nasce da una sostanza presente nell’aria, ma dal modo in cui la luce solare attraversa e viene riflessa dalla nube.
All’interno di un cumulonembo maturo sono sospese grandi quantità di goccioline d’acqua, cristalli di ghiaccio e chicchi di grandine in formazione. Quando la nube è molto spessa, la luce viene filtrata in maniera particolare e la base può apparire verde, verde-bluastra oppure biancastra. L’effetto dipende anche dalla posizione del Sole e dall’angolo dal quale si osserva il temporale.
Questa colorazione segnala quindi una nube densa, carica di acqua e ghiaccio e alimentata da forti moti convettivi. Non è il colore a produrre il pericolo: è la struttura atmosferica che lo rende possibile.
Grandine, raffiche e piogge violente: cosa può arrivare
Un cielo verde può innanzitutto annunciare della grandine. Questo perché può comparire nelle tempeste dotate di correnti ascensionali molto potenti. Queste trasportano le gocce verso le zone più fredde della nube, dove congelano e possono crescere attraverso ripetuti passaggi prima di precipitare.
Se il temporale sostiene a lungo questo processo, i chicchi possono raggiungere dimensioni importanti. Insieme alla grandine possono verificarsi anche piogge torrenziali, intensa attività elettrica e raffiche discendenti, in grado di spezzare rami, spostare oggetti e creare difficoltà alla circolazione.
La tonalità verde non costituisce però una prova matematica che stia per grandinare. Va considerata un campanello d’allarme, soprattutto quando si accompagna a una nube dalla crescita rapida, a tuoni continui, vento improvviso e un brusco oscuramento del cielo. Temporali così possono diventare particolarmente violenti dopo periodi di caldo intenso, quando nell’atmosfera si accumulano calore e umidità.
Cosa fare quando il cielo cambia colore e diventa verde
Davanti a un cielo verde, la scelta più prudente è cercare subito un riparo solido senza attendere l’inizio delle precipitazioni. È meglio entrare in un edificio, chiudere finestre e persiane e allontanare dai balconi gli oggetti che potrebbero essere trascinati dal vento.
Chi è in auto dovrebbe evitare sottopassi, strade allagate e soste sotto alberi, cartelloni o strutture leggere. In spiaggia, nei parchi e in montagna occorre lasciare gli spazi aperti, senza rifugiarsi sotto alberi isolati. Anche fotografare lo spettacolo da una posizione esposta può diventare rischioso, perché fulmini, grandine e raffiche possono arrivare rapidamente.