La recente presentazione della nuova Tesla Roadster ha davvero stupito il mondo intero, in particolare per la sua incredibile capacità di librarsi nell’aria sfruttando tecnologie sviluppate in collaborazione con SpaceX, la stessa azienda fondata da Elon Musk.
Tuttavia, i modelli mostrati durante l’evento in diretta streaming sono soltanto prototipi: la produzione in serie della super car elettrica non prenderà il via prima del 2028. Nonostante l’attesa prolungata, la casa texana ha già aperto le prenotazioni per i potenziali acquirenti, chiedendo somme rilevanti per riservare un posto in lista d’attesa.
Versioni e costi
Per la versione top di gamma, la Tesla Roadster Thrust, la cifra richiesta per il deposito arriva fino a 250.000 euro, mentre per la variante Performance sono necessari 50.000 euro. La versione estrema Rocket non è invece prenotabile liberamente, poiché riservata esclusivamente a clienti super selezionati, quindi solo su invito. La particolarità di queste operazioni risiede nel fatto che il costruttore americano Tesla non si impegna in alcun modo dal punto di vista contrattuale a consegnare la vettura. Può arrivare o non arrivare, decide il costruttore stesso.
Clausole di prenotazione e tutela dei depositi
Le condizioni di acquisto definite da Tesla per i primi clienti appaiono estremamente cautelative in favore dell’azienda. Il versamento della caparra, inoltre, non equivale a un ordine definitivo, ma attribuisce semplicemente una priorità indicativa al momento della futura configurazione. Sebbene la somma versata sia destinata a essere scalata dal costo finale, il listino definitivo del veicolo non è stato ancora ufficializzato.
Nel contratto Tesla dichiara in modo esplicito che il modello si trova tuttora in fase di sviluppo. Di conseguenza, la società non garantisce né le tempistiche di consegna né l’effettiva immissione del veicolo sul mercato, riservandosi la facoltà di modificare i termini o cancellare del tutto il progetto. La principale tutela per il cliente risiede nella possibilità di ottenere la restituzione integrale dell’importo versato, richiedendo l’annullamento della prenotazione via account prima della configurazione finale. Anche Tesla si riserva il diritto di annullare l’operazione, prevedendo in entrambi i casi il rimborso mediante il metodo di pagamento originario e senza maturazione di interessi.
Tra promesse prestazionali e un percorso decennale
L’obiettivo dichiarato per Tesla di avviare la fabbricazione nel 2028 non costituisce una certezza stringente. Il progetto della seconda generazione di Roadster è stato infatti presentato originariamente nel novembre 2017, con un’uscita inizialmente prevista per i primi anni successivi e in seguito continuamente slittata.
Nel corso del tempo le specifiche annunciate sono diventate sempre più estreme: la casa automobilistica dichiara ora un’accelerazione da 0 a 60 mph (circa 97 km/h) nell’incredibile tempo di 0,81 secondi, da ottenere anche mediante l’impiego di propulsori a razzo integrati. Tali caratteristiche restano tuttavia stime teoriche non vincolanti a livello contrattuale. L’acquirente si trova quindi a versare fino a 250.000 euro senza un prezzo definitivo, senza una data certa e senza la garanzia di produzione, mantenendo come unico punto fermo la possibilità di recuperare la somma depositata.