Il giorno tanto atteso dai cinefili e dalle famiglie di tutto il mondo è finalmente arrivato. Oggi debutta sul grande schermo Toy Story 5, il nuovo capitolo della celebre saga d’animazione firmata Disney e Pixar che promette di dominare incontrastato gli incassi del box office mondiale.
Questa volta, però, la sfida per i nostri beniamini non arriva da un vicino di casa ribelle o da un collezionista senza scrupoli, ma dalla minaccia più complessa della modernità: l’avvento dei dispositivi digitali.
- La trama: Woody e Buzz contro il tablet Lilypad
- Scene post-credit: vale la pena rimanere in sala?
- Verso Toy Story 6: il futuro della saga
La trama: Woody e Buzz contro il tablet Lilypad
La narrazione di questo quinto capitolo, diretta dal premio Oscar Andrew Stanton e co-diretta da Kenna Harris, mette in scena un vero e proprio scontro antropologico. I leggendari Woody, Buzz Lightyear e Jessie si trovano faccia a faccia con Lilypad, un tablet di ultima generazione che stravolge le abitudini della piccola Bonnie (la bambina a cui Andy, nel terzo capitolo, aveva affidato i suoi preziosi tesori).
In un’epoca in cui gli schermi attirano magneticamente l’attenzione dei più piccoli, la storica banda di giocattoli vede messi a dura prova i propri ruoli tradizionali. Le dinamiche dell’intrattenimento casalingo cambiano radicalmente, costringendo i vecchi balocchi a reinventarsi per non finire nel dimenticatoio.
A supportare questa transizione epocale sul piano emotivo c’è il grande ritorno del compositore Randy Newman, autore della colonna sonora originale e colonna portante della cifra stilistica dell’universo Pixar fin dal primo, storico film del 1995.
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Scene post-credit: vale la pena rimanere in sala?
Per i fan che stanno affollando i cinema in queste ore sorge spontaneo un dubbio tipico delle grandi produzioni contemporanee: vale la pena rimanere seduti fino allo spegnimento definitivo delle luci?
La risposta è assolutamente sì. La Pixar, che ha utilizzato l’espediente dei contenuti bonus ben prima dell’avvento dei cinecomic moderni, ha inserito ben due scene extra all’interno dei titoli di coda.
Doppia sorpresa sulle note di Taylor Swift
La transizione tra la fine della storia e i contenuti speciali viene scandita da un evento pop d’eccezione: le note di I Knew It, I Knew You, un brano inedito interpretato dalla popstar Taylor Swift.
Subito dopo la canzone, gli spettatori potranno godersi:
- Una prima sequenza posizionata a metà dei crediti
- Un’ultimissima clip d’animazione collocata proprio alla fine dello scorrimento di tutti i nomi tecnici
Sebbene non siano fondamentali per comprendere la trama principale del lungometraggio, queste sequenze regalano chicche imperdibili per gli appassionati e preziosi indizi sul futuro del franchise.
Verso Toy Story 6: il futuro della saga
Le scene extra inserite nei titoli di coda aprono inevitabilmente la strada a speculazioni su un ipotetico Toy Story 6. Intervistato in merito alla longevità della saga, il regista Andrew Stanton non ha escluso nuovi sviluppi, evocando il classico motto “mai dire mai”.
Le strade per il futuro sono principalmente due:
- Seguire l’evoluzione della vita di Bonnie durante la crescita.
- Mostrare il passaggio dei giocattoli ad altri bambini, replicando lo storico e commovente schema emotivo già vissuto con Andy.
Del resto, il passaggio di testimone della leadership da Woody a Jessie era stato pianificato fin dal quarto episodio, a conferma del fatto che la mentalità degli autori Pixar è sempre stata quella di una serie aperta a nuovi, sorprendenti e generazionali rinnovi.