Troppe richieste di sciroppo d’acero: Canada ricorre alle scorte

Volano i consumi del liquido zuccherino tanto che il Paese è ricorso ai quantitativi di scorta.

2 Dicembre 2021
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Fonte: 123RF

I consumi stanno vivendo un momento florido per alcuni settori e il Canada è alle prese con l’aumento della domanda di sciroppo d’acero. Un buon segno, non c’è che dire, se non fosse che l’offerta non riesce a tenere testa all’impennata delle richieste che il paese sta registrando. Così, mentre gli USA ricorrono alle riserve di petrolio contro il caro benzina, il governo canadese ha deciso di immettere sul mercato ben cinquanta milioni di libbre dalle proprie scorte.

Il quantitativo imponente ci fornisce un’idea dell’emergenza in cui versa il sistema produttivo d’oltreoceano, che vede i produttori in serie difficoltà. Il cartello del Québec, infatti, comprende più di undicimila aziende nazionali controllando il 70% delle forniture globali di sciroppo d’acero. È chiaro, dunque, che la crisi della regione si ripercuote sull’approvvigionamento di ogni angolo del mondo.

A causare la scarsità di prodotto è ancora una volta il surriscaldamento climatico: la primavera 2021, infatti, ha avuto temperature più alte della media ed è durata meno. Nel frattempo, però, la domanda di sciroppo d’acero è andata aumentando visto anche il tempo maggiore trascorso in casa durante i lockdown resi necessari per arginare la pandemia. Ed ecco servito il cortocircuito che ha reso necessario attingere alle scorte strategiche.

A spiegare il quadro della situazione canadese  è stata la portavoce Helen Normandin che ha stimato la quantità di sciroppo necessaria per sopperire alle richiesta. “Avremo bisogno di circa metà di quanto in magazzino”. Il gruppo dovrebbe, quindi, procedere aumentando la produzione nell’arco della stagione a venire in modo da compensare le carenze attuali.

Del resto, la riserva è stata costituita proprio per fronteggiare situazioni emergenziali come questa in modo da non rimanere mai a secco del prezioso liquido dal sapore dolce. Da qui la promessa: “Lo sciroppo d’acero non ci mancherà mai”, ha dichiarato ancora la stessa Normandin.

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