Addio ad Avicii: trovato morto a 28 anni il famoso dj svedese

È stato trovato senza vita in Oman: Avicii, dj svedese, aveva 28 anni ed era considerato uno dei più grandi produttori musicali degli ultimi anni

Il mondo della musica è di nuovo in lutto e in modo inaspettato. Venerdì 20 aprile, è morto Tim Bergling, meglio conosciuto come Avicii.

Famoso dj svedese, Avicii aveva 28 anni e si trovava a Muscat (Mascate), in Oman, al momento della morte. La notizia è stata confermata dalla sua agente, Diana Baron, ma ancora non sono conosciute le cause. “È con profondo dolore che annunciamo la perdita di Tim Bergling, noto anche come Avicii. È stato trovato morto a Muscat, in Oman, questo venerdì pomeriggio” è con queste parole che la Baron ha iniziato il comunicato.

Ha poi proseguito parlando della famiglia di Avicii: “la famiglia è sconvolta e chiediamo a tutti, per favore, di rispettarne la privacy in questo momento difficile”, ha continuato la Baron.

Avicii era uno dei dj e produttori musicali più famosi degli ultimi anni. Era nato a Stoccolma nel 1989: re della musica dance, ha collaborato con artisti della musica pop e house contemporanea come Madonna e David Guetta.
Aveva iniziato la sua carriera nel 2006, a soli 17 anni, ma è nel 2008 che ha scelto lo pseudonimo di Avicii: in sanscrito significa “senza onde” e rappresenta l’ultimo livello dell’inferno, nel buddismo.

Nel 2011 pubblicò “Levels”, una delle sue canzoni più famose che entrò nelle più grandi hit di quell’anno. Fu conosciuto da tutti grazie alla popolare “Wake me up”, uscita nel 2013, ma fu nominato a vincere due Grammy per “Levels” e “Sunshine”, in collaborazione con David Guetta, entrambe uscite nel 2011.
Solo nel 2016 scrisse una lettera ai fan, con la quale comunicava il suo ritiro dai live e dai tour: “due settimane fa, ho attraversato gli Stati Uniti coi miei amici e il mio staff per cercare di elaborare e pensare a tutto in una nuova prospettiva. Mi ha davvero aiutato a capire che ho bisogno di fare quel cambiamento che da un po’ tempo sto cercando di operare. […] Le mie scelte e la mia carriera non sono mai state influenzate da cose materiali, anche se sono grato di tutte le opportunità e le comodità che il successo mi ha portato. So di essere molto fortunato a viaggiare per il mondo e a esibirmi, ma con questa vita da artista mi resta troppo poco tempo per la vita reale. […] Non mollerò mai, comunque, la musica – continuerò a parlare ai miei fan tramite essa, ma ho deciso che questo del 2016 sarà il mio ultimo tour e questi saranno i miei ultimi concerti. Rendiamoli esplosivi!”.
È di qualche giorno fa la notizia della candidatura a un Billboard Music Award, del suo EP “Avicii (01)”, uscito nell’agosto del 2017.

In passato aveva abusato di alcol e anche per questo aveva sofferto di pancreatite acuta. Si era poi sottoposto ad un intervento per rimuovere cistifellea e appendice nel 2014.
Con il suo ritiro dalle scene live, non aveva smesso di fare musica, continuando a produrre per sé e per altri, ma certamente nessuno si aspettava una simile notizia.
Come cantava Avicii, “so wake me up, when it’s all over, when I’m wiser and I’m older”: svegliami quando è tutto finito, quando sarò più saggio e sarò più vecchio.

avicii morto

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