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Vino meglio di birra e superalcolici? Ecco quale scegliere (con moderazione)

Non è solo questione di quantità: vino, birra e superalcolici non sono tutti uguali. Scopri cosa rivela una nuova ricerca.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Tra calorie, gradazioni e mode del momento, scegliere cosa bere quando si cena o per una serata tra amici sembra sempre più complicato. Vino, birra o superalcolici: qual è davvero l’opzione migliore? La risposta non è così scontata come sembra e non riguarda solo la quantità, ma anche il tipo di bevanda. E la scienza, negli ultimi anni, ha iniziato a dare qualche indicazione sorprendente.

Il tipo di alcolico che bevi conta più di quanto pensi

Per anni si è pensato che l’impatto dell’alcol sulla salute dipendesse solo dalla quantità. Ma una vasta ricerca su oltre 340mila adulti ha ribaltato in parte questa idea: non conta solo quanto si beve, ma anche cosa si beve.

Lo studio – presentato all’American College of Cardiology’s Annual Scientific Session dal professor Zhangling Chen e dal suo team – è stato condotto su un arco di 13 anni. E ha mostrato che chi consuma vino con moderazione presenta un rischio di mortalità significativamente più basso rispetto a chi preferisce birra, sidro o superalcolici.

In particolare, il vino sembra associarsi a una minore incidenza di malattie cardiovascolari, uno dei principali fattori di rischio per la salute globale. Questo non significa che il vino sia “salutare” in senso assoluto, ma suggerisce che, a parità di consumo, la scelta della bevanda può fare la differenza. Un dato che apre scenari interessanti, soprattutto per chi cerca di conciliare piacere e benessere.

Moderazione e stile di vita: il vero segreto

Il punto focale resta però uno: la moderazione. I ricercatori definiscono un consumo moderato come circa uno o due bicchieri al giorno, variabile in base al sesso e alla fisiologia individuale.

Superare queste soglie cambia completamente lo scenario. Chi beve più del dovuto aumenta sensibilmente i rischi: +36% di mortalità per tumori, +24% per tutte le cause e +14% per malattie cardiache.

C’è poi un altro elemento spesso sottovalutato: lo stile di vita. I bevitori di vino tendono, in media, ad avere abitudini più sane, una dieta più equilibrata e a consumare alcol durante i pasti. Al contrario, chi preferisce birra o superalcolici lo fa più frequentemente fuori pasto o in contesti meno controllati. Questo significa che il “vantaggio” del vino potrebbe non dipendere solo dalla bevanda in sé, ma da un insieme di comportamenti più virtuosi. In altre parole: non è solo cosa bevi, ma come vivi.

Vino, birra o superalcolici: cosa scegliere davvero

Alla luce dei dati, il vino sembra emergere come la scelta meno rischiosa tra le tre principali categorie, soprattutto se consumato in modo moderato e durante i pasti. Ma attenzione: meno rischioso non significa innocuo.

Birra e superalcolici, anche a basse dosi, risultano associati a un rischio leggermente più alto di mortalità rispetto al vino. Tuttavia, le differenze non sono così drastiche da giustificare eccessi o comportamenti disinvolti.

Il messaggio più importante resta quello della prudenza. Se si sceglie di bere, meglio farlo con consapevolezza: quantità limitate, contesto controllato e sempre un occhio al proprio stato di salute. La risposta definitiva è sicuramente più sfumata di quanto non possiamo aspettarci.

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