Voucher: definizione e significato reale

Termine inglese che significa letteralmente attestare, forma base di to vouch, che a sua volta deriva dal verbo "latino vocitare", chiamare

Fonte: Pixabay

E’ un termine oggi molto utilizzato in ambito lavorativo, soprattutto nel nostro Paese, poiché legato ai metodi di pagamento. Per tale ragione è bene chiarire il suo significato ed etimologia, e perché no, anche qualche delucidazione sulla sua corretta pronuncia.

Voucher e pagamenti

Tutti noi oggi conosciamo questa parola per via dei nuovi metodi di retribuzione introdotti dalle nuove normative in fatto di lavoro a tempo determinato o privo di alcun contratto, per cui definito occasionale. Questa forma di retribuzione è anche nota come buono lavoro. Il termine voucher è entrato maggiormente nell’uso comune perché particolarmente legato al settore relativo al turismo. In tale ambito di riferimento, per voucher si intende uno specifico documento che riporta ufficialmente che sia avvenuta la retribuzione per il servizio lavorativo prestato.

Lo stesso consente così di avere accesso ad una serie di servizi acquistati appunto dal turista nella sua pianificazione del viaggio, per cui ci si riferisce alla prenotazione dell’albergo dove alloggiare, il ristorante, i mezzi di trasporto di cui avrà necessità ed altro. La parola voucher deriva dal verbo inglese “to vouch” che vuol dire esattamente “chiamare per dar prova durante il processo”, con riferimento anche al verbo latino “vocare”, chiamare.

Sinonimi

Con particolare riferimento al significato di “buono lavoro” vi sono anche molti altri termini che potrebbe ugualmente essere impiegati nel settore retributivo. Ad esempio, potrebbe essere usato anche il termine francese “coupon”, in italiano “tagliando”, in francese ha esattamente il valore di “cedola” e “buono”. Se però vogliamo sottolineare il significato proprio di “attestazione“, la parola voucher chiaramente appare la più indicata per quanto riguarda proprio l’ambito relativo alla retribuzione ottenuto per un servizio lavorativo reso in maniera occasionale, provando in tal modo l’avvenuto pagamento.

Come di pronuncia

Come per molti termini stranieri entrati a far parte dell’uso comune della lingua italiana, anche la parola voucher soffre di dubbi per quanto riguarda la sua corretta pronuncia. Il modo corretto di pronunciare questo termine sarebbe, all’incirca “vàuce” ponendo l’accento sulla a, capita anche, tuttavia, si sentirlo pronunciare come “vàucer”.

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