Alluvioni, 6 zone più a rischio in Italia: pericolosità elevata

Quali sono le regioni che potrebbero essere più colpite dal rischio alluvione? Il pericolo non riguarda soltanto la Toscana...

5 Novembre 2023
Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

L’alluvione che in questi giorni ha messo in ginocchio la Toscana, soprattutto la provincia di Prato, non fa altro che sottolineare un problema critico che richiede attenzione immediata da parte di tutti noi. L’Italia intera è infatti interessata da questo terribile pericolo e gran parte del nostro territorio nazionale potrebbe subire le stesse conseguenze della Toscana.

Rischio alluvione in tutta Italia: le causa sono nel riscaldamento globale

Andiamo con ordine e partiamo dal principio. Oltre a guardare alle conseguenze di breve periodo, è infatti essenziale guardare a ciò che facciamo quotidianamente e a considerare la prevenzione come un elemento fondamentale per evitare scene di disperazione e distruzione nel momento in cui si verifica una catastrofe. Ciò che sta avvenendo a Prato e dintorni non è semplicemente una manifestazione di maltempo, bensì un impatto diretto della crisi climatica che il pianeta sta affrontando.

Il riscaldamento globale, una conseguenza diretta delle continue emissioni di CO2 nell’atmosfera da parte dell’essere umano, è infatti il principale responsabile dell’incremento della quantità di acqua che l’atmosfera può trattenere, portando così a piogge più intense e concentrate in periodi brevi. Questo effetto è amplificato anche dalla crescente impermeabilizzazione del suolo, dovuta alla costruzione di edifici, strade e parcheggi, che riduce la capacità di assorbire le precipitazioni.

Scopri anche:– Cosa accadrà nel 2050? Brutte notizie per l’Italia: gli eventi sul futuro del nostro Paese

Le regioni d’Italia a rischio alluvione: non c’è solo la Toscana

Per questo motivo, la situazione del nostro Paese non è affatto da sottovalutare.

L’ISPRA, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, ha sviluppato cinque indicatori nazionali per valutare il rischio di frane e alluvioni relativamente alla popolazione, alle famiglie, agli edifici, alle imprese e ai beni culturali. L’obiettivo primario di questa iniziativa è quello di fornire uno strumento di valutazione di base, che sia fondamentale per sostenere l’implementazione di politiche nazionali mirate alla mitigazione di tali rischi.

L’Italia è il Paese europeo con il più alto livello di stress idrico, come dimostra il progressivo assottigliamento dei ghiacciai alpini, che in 20 anni hanno perso in media 25 metri di spessore.

I dati sottolineano che un italiano su cinque, (ovvero un numero enorme, pari a oltre 12 milioni di persone) vive in aree con potenziale rischio di allagamento. Se allarghiamo il campo, in Italia sono a rischio idraulico medio o elevato 6,9 milioni di persone, 1,1 milioni di imprese e 4,9 milioni di edifici. Inoltre, i Beni Culturali potenzialmente soggetti a fenomeni franosi sono 12.533 nelle aree a pericolosità elevata e molto elevata; raggiungono complessivamente 38.153 unità se si considerano anche quelli ubicati in aree a minore pericolosità. I monumenti a rischio alluvioni sono 33.887 nello scenario a pericolosità media e raggiungono i 49.903 in quello a scarsa probabilità di accadimento o relativo a eventi estremi.

Tra le regioni più esposte al rischio di alluvione in Italia, emergono sei realtà che possono subire danni estremamente critici, ovvero:

  • Emilia-Romagna
  • Veneto
  • Calabria
  • Friuli Venezia Giulia
  • Toscana
  • Lombardia

Queste aree rappresentano senza ombra di dubbio i punti critici di snodo, sui quali l’attenzione e gli sforzi per la prevenzione e la gestione delle alluvioni devono essere massimizzati da parte delle autorità, ma anche di noi cittadini.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti