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Ami le melanzane? Cosa dovresti sapere prima di mangiarle. Il lato oscuro che in pochi conoscono

La melanzana può essere deliziosa, ma ha anche dei lati oscuri: vediamo quali sono

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Se sei un amante delle melanzane, potresti rimanere sorpreso nel sapere che questo ortaggio così versatile e delizioso nasconde alcuni aspetti poco conosciuti che potrebbero influenzare la tua salute.

Se da una parte, infatti, le melanzane sono apprezzate per la loro capacità di adattarsi a una varietà di ricette e per i benefici nutrizionali, dall’altra esistono anche dei lati oscuri di cui è importante essere consapevoli. In questo articolo esploreremo tutto ciò che dovresti sapere prima di mangiare le melanzane, rivelando segreti e rischi che potrebbero sorprenderti. Preparati a scoprire informazioni essenziali per un consumo consapevole e sicuro.

Il lato oscuro delle melanzane

La melanzana è un tipico ortaggio estivo molto amato, soprattutto per la varietà di ricette che la coinvolgono, dalla parmigiana ai molti sughi che la vedono come ingrediente principale (avete mai provato questo pesto siciliano?). Tuttavia, a differenza di molte colleghe verdure, nasconde anche dei “lati oscuri”: ad esempio non è considerata un alimento completo e la sua quantità di proteine, vitamine e sali minerali è irrisoria. Non ha grassi, ma non ha nemmeno nient’altro: per il 92%  è composta di acqua.

Il punto forte della melanzana nella buccia, dove si trova la nasunina, un potente antiossidante che sembra addirittura aumentare le sue capacità con la cottura, necessaria per eliminare invece la solanina, un’antinutriente dannoso per l’organismo (si trova anche nelle patate e bisogna fare molta attenzione).

La melanzana può comunque, anche da cotta, suscitare reazioni allergiche: le molecoli responsabili di queste manifestazioni, di solito a carico di cute e apparato digerente, sono nella buccia e sono resistenti al calore. La melanzana contiene anche istamina, una sostanza che scatena molte allergie (sapete che queste verdure non si possono mangiare crude?).

Dieta, melanzane sì o no?

Infine, il suo ruolo nelle diete dimagranti è controverso: se è vero che la melanzana consumata da sola non contiene grassi, è anche vero che nessuno desidera consumarla così, perché tende ad essere piuttosto insapore. La melanzana è deliziosa quando è cucinata e condita riccamente e assorbe, grazie alla sua spugnosità, tutti i grassi e le calorie che le mancano in natura (qui tutte le ricette per cucinare le melanzane).

Ci sono alcuni trucchetti per rendere le melanzane meno permeabili all’olio: si possono passare tritate al microonde, oppure marinare nel sale o nel latte, per impermeabilizzarle nei soffritti. La soluzione più dietetica resta quella di grigliarle e condirle con poco olio, sale e spezie. Se invece della dieta vi importa poco, allora vi consigliamo di prepararle come verdura ripiena, seguendo questi semplici consigli!

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