Blob: la misteriosa onda d’acqua calda che uccide gli animali in Alaska

In Alaska una misteriosa onda d’acqua calda sta uccidendo balene, leoni marini e lontre. Gli scienziati hanno chiamato il fenomeno Blob

Fonte: Weather network

Gli scienziati l’hanno soprannominata Blob ed è un’onda d’acqua calda che in Alaska sta uccidendo moltissimi animali. Si tratta nello specifico di una zona d’acqua calda situata difronte all’Alaska e in un’ampia zona della costa occidentale dell’America e del Canada.

Ciclicamente il Blob risale la superfice dell’acqua del Golfo dell’Alaska e provoca un aumento della temperatura dell’acqua di quattro gradi centigradi aumentando la temperatura anche di quattro gradi centigradi. L’innalzamento improvviso della temperatura dell’acqua provoca una ricaduta sull’ecosistema, causando una siccità devastante in Alaska e la moria di numerosi animali. La variazione di temperatura ha provocato anche la migrazione di animali verso le zone tropicali, in luoghi in cui solitamente non sono presenti, mentre molti altri si sono spinti verso la costa, nonostante vivessero in alto mare.

Gli effetti di questo fenomeno sono devastanti, provocando in Alaska la morte di balene e di altri animali che popolano queste zone. Percorrendo le spiagge di quest’angolo selvaggia del mondo, i ricercatori impegnati nello studio di Blob, hanno individuato lontre in fin di vita (in un solo mese ne sono state trovate 79), ma anche leoni marini ( i decessi sono 20 volte superiore alla media). Gli effetti di Blob non coinvolgono però solo l’Alaska, ma le dimensioni della bolla d’acqua calda hanno raggiunto nove milioni di chilometri, arrivando a toccare persino le coste del Messico.

Il termine Blob è stato creato dal meteorologo Nicholas Bond, professore della University of Washington, fra i primi ad osservare questo fenomeno meteorologico alla fine del 2013. “L’enorme portata di questa anomalia è ciò che è incredibile – ha svelato Arte Miller, oceanografo presso l’Istituto di oceanografia Scripps a La Jolla, in California che fa parte del gruppo di 100 ricercatori che hanno studiato il fenomeno e ne hanno discusso a lungo. Per ora comunque non è ancora chiaro quale sia l’origine esatta del Blob, né come si potrebbe sviluppare in futuro.

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