Fonte: Ufficio Stampa Fattorie Garofalo

Fanno ascoltare le canzoni di Sanremo alle bufale nelle stalle: il curioso effetto che stanno osservando

Le canzoni di Sanremo diventano sottofondo in allevamento: ecco perché l’esperimento potrebbe avere effetti concreti.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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A Capua, in provincia di Caserta, 250 bufale stanno “ascoltando” il Festival di Sanremo. Si tratta di un progetto sperimentale avviato da Fattorie Garofalo, primo allevatore al mondo di bufale di razza mediterranea italiana e primo produttore di Mozzarella di Bufala Campana DOP. L’obiettivo è preciso: osservare se la musica del Festival incide su calma, comportamento e produzione di latte.

Il gruppo alleva circa 12.700 capi. L’esperimento riguarda una parte limitata del patrimonio zootecnico, distribuita in diverse stalle. La musica viene diffusa in fasce orarie definite, a volume contenuto, come forma di arricchimento ambientale. Il focus è il benessere animale. E il latte. Perché la materia prima della Mozzarella di Bufala Campana DOP nasce proprio qui, nelle sale di mungitura. Se la musica incide sulla serenità delle bufale, potrebbe riflettersi anche sulla regolarità della mungitura e sulla resa produttiva.

Perché proprio la musica?

In letteratura scientifica esistono studi sugli animali da allevamento che indicano come la musica lenta e rilassante possa contribuire a ridurre lo stress. In alcuni casi, si è osservato un incremento produttivo medio intorno al 3% negli animali da latte esposti a stimoli sonori controllati.

La riduzione dello stress ha un impatto diretto sulla fisiologia. Negli animali da latte, livelli elevati di stress possono alterare il comportamento, la frequenza cardiaca e la qualità della mungitura. Un ambiente più stabile e meno disturbante favorisce routine regolari.

Il Festival di Sanremo, che dal 1951 rappresenta l’appuntamento centrale della musica italiana, diventa così una colonna sonora temporanea della stalla per testare un’ipotesi concreta: la musica può essere uno strumento gestionale.

Come funziona l’esperimento

Le canzoni vengono diffuse a volume moderato e in orari stabiliti. Il gruppo selezionato di 250 bufale viene osservato per verificare eventuali variazioni nei comportamenti: tempi di alimentazione, reazioni alla mungitura, livelli di agitazione. Parallelamente si monitorano i dati produttivi. Il confronto con il resto della mandria, che non partecipa all’esperimento, consente di valutare eventuali differenze.

Benessere animale e standard ministeriali

Per Fattorie Garofalo, il benessere animale rientra nella gestione ordinaria. Significa cura degli ambienti, formazione del personale, controllo delle condizioni di allevamento. L’azienda registra punteggi elevati negli standard ClassyFarm, il sistema del Ministero della Salute che valuta le condizioni degli allevamenti italiani.

ClassyFarm analizza parametri oggettivi: stato sanitario, gestione della stalla, procedure operative. Non è un bollino simbolico. È uno strumento di valutazione ufficiale. In questo contesto, la musica rappresenta un tassello aggiuntivo. Un elemento di arricchimento ambientale che si affianca alle pratiche quotidiane.

Il legame tra stress e latte

La produzione di latte non è solo una questione genetica o alimentare. Lo stress incide sulla fisiologia dell’animale. Cortisolo e altri indicatori biologici possono influenzare la regolarità della mungitura.

Se la musica contribuisce a creare un ambiente più prevedibile e meno disturbante, la mungitura può risultare più fluida. Alcuni studi sugli animali da latte hanno documentato associazioni tra esposizione a musica lenta e incremento produttivo medio intorno al 3%. Non è una promessa, è un dato osservato in contesti specifici. L’esperimento in Campania mira a verificare se effetti analoghi possano emergere anche nelle bufale mediterranee italiane.

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