Charlie Hebdo, vignetta su hotel Rigopiano: “La neve è arrivata”

Charlie Hebdo ha pubblicato una nuova vignetta che si ispira alla tragedia dell’Hotel Rigopiano

Charlie Hebdo torna a parlare dell’Italia, dedicando una vignetta alla tragedia dell’Hotel Rigopiano, travolto da un’immensa slavina che ha provocato morte e distruzione a Farindola. Nella vignetta si legge: “La neve è arrivata, ma non per tutti…”. L’immagine mostra la morte che, sogghignando, scia sulla neve, provocando una valanga che distrugge case e alberi.

Il giornale satirico francese ha così deciso di occuparsi del dramma che in questi giorni sta tenendo con il fiato sospeso tutta l’Italia e, come era accaduto per il terremoto di Amatrice, non sono in pochi a pensare che la nuova vignetta di Charlie Hebdo sia decisamente di cattivo gusto. Quest’estate il giornale satirico era stato travolto dalle polemiche e denunciato dal sindaco di Amatrice, a causa di una vignetta in cui si deridevano le vittime del terremoto e l’immane tragedia che aveva colpito il Centro Italia.

Nell’illustrazione satirica, intitolata “Terremoto all’italiana”, le vittime del terremoto venivano identificate accostandole ad alcuni piatti della tradizione italiana. Sotto l’immagine di un uomo sporco di sangue appariva la scritta “Penne all’arrabbiata”, un sopravvissuto con una coperta e sporco di polvere veniva indicato come “Penne gratinate”, mentre “Lasagne” era l’etichetta usata per indicare i corpi delle vittime morte sotto le macerie.

In quell’occasione la redazione di Charlie Hebdo era stata travolta da moltissime critiche, ma i vignettisti si erano difesi invocando la legittimità della satira.  “Di vignette come questa ne abbiamo fatte a decine, è una come un’altra, di umorismo nero – aveva spiegato -. Trovo completamente sproporzionato tutto questo chiasso per una vignetta. Abbiamo fatto in passato vignette simili su Bruxelles, sul terremoto ad Haiti e nessuno ha protestato, nessun italiano ha protestato”.

Il Comune di Amatrice nonostante ciò aveva deciso di sporgere denuncia. “Si tratta di un macabro, insensato e inconcepibile vilipendio delle vittime di un evento naturale – aveva spiegato l’avvocato Mario Cicchetti -. La critica, anche nelle forme della satira, è un diritto inviolabile sia in Italia che in Francia, ma non tutto può essere “satira” e in questo caso le due vignette offendono la memoria di tutte le vittime del sisma, le persone che sono sopravvissute e la città di Amatrice”.

Fonte: Facebook
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