Vignetta Charlie Hebdo, sindaco Amatrice e Ghisberto rispondono

Il sindaco di Amatrice e Ghisberto hanno deciso di rispondere così alla vignetta di Charlie Hebdo sulla tragedia dell’Hotel Rigopiano

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Fonte: Facebook

La vignetta di Charlie Hebdo dedicata all’emergenza neve in Italia e alla tragedia dell’Hotel Rigopiano, continua a far discutere e la reazione del sindaco di Amatrice e del vignettista Ghisberto, non hanno tardato ad arrivare.

A poche ore dalla pubblicazione l’immagine, intitolata “La neve è arrivata, ma non per tutti…”, aveva scatenato al rabbia sui social da parte di chi trovava indelicato e irrispettoso prendere in giro le vittime dell’incidente gravissimo accaduto a Farindola.

Ai tanti italiani che si erano sentiti offesi, Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, aveva chiesto di reagire in modo costruttivo. “Rispondiamo  – aveva detto lanciano un appello – a questa macabra provocazione con la vita”. Pirozzi aveva chiamato a raccolta vignettisti e artisti, chiedendo loro di rappresentare il Centro Italia che rinasce dalla neve e dalle macerie, superando anche le avversità più grandi. “Nessuna notte è tanto lunga da poter impedire al sole di risorgere. Per questo lo dico a voce alta, risorgeremo” aveva detto Pirozzi.

E così è stato. In tanti hanno raccolto il suo appello. In particolare il vignettista Ghisberto, che ha voluto rispondere in modo ironico a Charlie Hebdo, realizzando una contro-vignetta che sta facendo il giro del web. Nell’immagine c’è sempre la Morte realizzata dai disegnatori di Charlie, ma questa volta è impaurita e spaventata, mentre un operatore del soccorso alpino, con una bandiera in mano, caschetto e sci, la supera sciando veloce sulla neve. L’obiettivo è quello di arrivare per primo a valle e salvare più persone possibili dopo la valanga. Come gesto scaramantico il personaggio fa il dito medio alla Morte e grida “Tiè”. Un modo per esorcizzare la tragedia e per tenere viva la speranza che, nonostante tutto, dall’Hotel Rigopiano siano estratti ancora superstiti.

“Sono arrivate tantissime vignette – ha scritto il sindaco di Amatrice postando la vignetta  insieme a tante altre, una più divertente dell’altra – via via le caricheremo tutte quante, grazie a tutti”. Un’iniziativa lodevole in cui, almeno per una volta, la polemica ha lasciato spazio alla creatività e alla voglia di rimanere uniti e pensare positivo.

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