Che cos'è un esopianeta?

L'esistenza degli esopianeti è stata teorizzata secoli fa ed è sempre stata studiata dagli esperti del settore. Vediamo cosa sono

Fonte: Pixabay

Il tema degli esopianeti è ora tornato attuale dopo la recente conferenza stampa organizzata dalla Nasa, durante la quale l’agenzia spaziale americana ha comunicato la scoperta di sei nuovi pianeti a migliaia di anni luce da noi: gli esopianeti, appunto. Ma cosa sono? Scopriamo più informazioni nell’articolo che segue.

Esopianeti: pianeti molto, molto lontani

Tecnicamente un esopianeta è un pianeta che orbita attorno ad una stella diversa dal Sole, quindi un pianeta estraneo al sistema solare. Gli studi intorno all’esistenza degli esopianeti risalgono a molti secoli fa: tra i maggiori esponenti ricordiamo il filosofo italiano Giordano Bruno, che nel corso del Sedicesimo secolo studiò le stelle. Secondo i suoi studi, tutte le stelle sono fisse e hanno caratteristiche uguali al Sole; partendo da questa premessa teorizzò l’esistenza di pianeti -appunto gli esopianeti- che orbitavano intorno a quelle stelle lontane.

Le sue teorie furono riprese due secoli dopo da Isaac Newton: se le stelle sono il centro di sistemi simili al nostro, allora questi sistemi saranno costruiti con caratteristiche simili. La scoperta degli esopianeti risale però alla fine del Novecento: il primo fu avvistato nel 1988 e la sua scoperta venne confermata nel 1992. La scoperta di nuovi esopianeti -detti anche pianeti extrasolari– è continuata negli anni fino a raggiungere la considerevole cifra di oltre 3500 pianeti distribuiti in circa 2600 sistemi diversi.

Similarità e Abitabilità dei pianeti

Il tema degli esopianeti è tornato alla ribalta anche nei media grazie alla recente conferenza della Nasa: l’Agenzia Spaziale ha annunciato la scoperta di nuovi esopianeti con una differenza che li ha resi diversi da tutti quelli scoperti precedentemente: sono infatti pianeti che presentano caratteristiche che li renderebbero potenzialmente abitabili. Tutti gli esopianeti sono infatti valutati secondo un Indice di similarità terrestre, che ne valuta le caratteristiche fisiche, e in base alla Abitabilità primaria normale, che valuta quanto sono adatti alla vegetazione in base alla temperatura superficiale.

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