Come riconoscere la rosolia

La rosolia è una malattia infettiva che colpisce prevalentemente i bambini. Scopriamo quali sono i principali sintomi che permettono di riconoscerla e individuarla

Fonte: flickr

La rosolia è una malattia virale acuta, frequente nell’infanzia, contagiosa ma leggera nella maggior parte dei casi. Si trasmette principalmente per via aerea. L’importanza della rosolia non è dovuta agli effetti su coloro che ne vengono colpiti ma al fatto che, se viene contratta da una donna gravida, il feto che si sta sviluppando può andare incontro a malformazioni congenite. Queste possono essere di molti tipi, come la cataratta in entrambi gli occhi, difetti cardiaci, sordità, mutismo, ritardo mentale e microcefalia (testa anormalmente piccola).

Nessuna donna dovrebbe intraprendere una gravidanza senza essere immune dalla malattia. Tuttavia, se durante la gravidanza si dovesse sviluppare la malattia, un’iniezione di gamma globuline (proteine speciali del sangue che aumentano la capacità dell’organismo a resistere alle infezioni), può avere qualche efficacia nel diminuire i rischi di anomalie. Il vaccino è fondamentale nelle donne in età fertile che non hanno mai contratto la malattia in passato. In Italia, da quando il vaccino della rosolia è stato introdotto nelle vaccinazioni di routine, l’incidenza della malattia è scesa del 99%.

Il virus della rosolia sembra causare un’epidemia molto estesa ogni sei anni circa; in passato, durante gli anni di epidemia, prima che le misure preventive fossero a livello delle attuali, il virus della rosolia provocava la morte di migliaia di feti e la nascita di moltissimi bambini malformati. Nei bambini è una malattia lieve, con un periodo di incubazione fra i 14 e i 21 giorni. I sintomi vanno dalla febbre leggera all’ingrossamento delle ghiandole linfatiche presenti dietro le orecchie fino ad un’eruzione cutanea poco importante, che compare prima sul viso e sul collo e quindi si diffonde al corpo e agli arti.

La malattia è infettiva fino a che permane l’eruzione cutanea e la febbre. Non esistono terapie specifiche per la rosolia: il bambino deve riposare molto, consumare pasti leggeri e bere pochi liquidi. Un attacco di rosolia fornisce in genere immunità permanente. Essendo molto simili i sintomi, viene spesso confusa con il morbillo, ma si differenzia da quest’ultimo per l’assenza delle Macchie di Köplik, ha un decorso più breve e il rischio di complicazioni è minore. Ecco quindi come riconoscere la rosolia.

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