Fonte: ANSA

Djokovic, gesto ironico su Sinner: c'entrano anche le carote

Prima lo sfottò delle carote, poi la battuta da Fazio: il gesto ironico di Djokovic su Sinner che oggi torna a far discutere sul web.

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Giuseppe Guarino

Giuseppe Guarino

Giornalista

Ph(D) in Diritto Comparato e processi di integrazione e attivo nel campo della ricerca, in particolare sulla Storia contemporanea di America Latina e Spagna. Collabora con numerose testate ed è presidente dell'Associazione Culturale "La Biblioteca del Sannio".

Jannik Sinner e Novak Djokovic sono tornati uno di fronte all’altro sul palcoscenico più prestigioso del tennis. La sfida di Wimbledon ha riacceso una rivalità fatta di grandi partite, rispetto e qualche episodio diventato virale. Tra questi spunta anche un curioso gesto ironico legato alle carote, simbolo ormai indivisibile dall’immagine campione italiano.

Sinner batte Djokovic e torna in finale a Wimbledon

Venerdì scorso Jannik Sinner ha superato Novak Djokovic nella semifinale di Wimbledon, conquistando per il secondo anno consecutivo un posto nella partita decisiva del torneo. Il numero uno del mondo si è imposto con un triplo 6-4, chiudendo l’incontro in due ore e venti minuti e offrendo una prestazione particolarmente solida al servizio.

L’italiano ha realizzato 16 ace e vinto l’88% dei punti giocati con la prima, impedendo al sette volte campione di Wimbledon di assumere il controllo degli scambi. Il copione dei tre set è stato simile: equilibrio iniziale, pressione crescente di Sinner e break decisivo nei momenti più delicati. Djokovic ha cercato di aggrapparsi alla propria esperienza, ma non è riuscito a scalfire la sicurezza dell’avversario.

Sinner ha così cancellato la sconfitta subita contro il serbo nella semifinale degli Australian Open e si è qualificato per la settima finale Slam della carriera. Domenica affronterà Alexander Zverev, reduce dal successo contro il britannico Arthur Fery.

Sinner-Djokovic: quattro sfide a Wimbledon negli ultimi cinque anni

Quella del 10 luglio è stata la quarta sfida tra Sinner e Djokovic a Wimbledon nell’arco di cinque edizioni. Il primo incrocio risale al 2022, nei quarti di finale: l’italiano si portò avanti di due set, prima di subire la rimonta del campione serbo, vincitore al quinto.

Nel 2023 i due si ritrovarono in semifinale e Djokovic si impose in tre set, raggiungendo una finale che avrebbe poi perso contro Carlos Alcaraz. Nel 2025 arrivò invece il primo successo londinese di Sinner: ancora in semifinale, l’altoatesino batté nettamente il serbo e andò a conquistare il titolo contro Alcaraz.

Il risultato di quest’anno conferma il cambiamento nei rapporti di forza. Sinner ha inflitto a Djokovic la quinta sconfitta consecutiva nei loro confronti diretti e lo ha battuto sull’erba per la seconda volta di fila. Al di là della rivalità, il buon Novak resta però un riferimento per l’italiano, che dopo il match lo ha definito un’ispirazione per la nuova generazione.

Lo sfottò delle carote contro Jannik Sinner

Per capire che cosa c’entrino le carote bisogna tornare al 2023. L’ortaggio era già diventato il simbolo informale di Sinner e dei suoi tifosi, soprattutto grazie ai Carota Boys, il gruppo di sostenitori che segue il tennista nei tornei indossando vistosi costumi arancioni.

La cosa nasce da un episodio avvenuto durante il torneo di Vienna, quando Sinner fu ripreso mentre mangiava una carota durante una pausa. Un gesto insolito nel tennis, dove gli atleti consumano generalmente banane, barrette o integratori. La scena conquistò il pubblico e contribuì alla nascita del fenomeno.

Durante la semifinale di Coppa Davis del novembre 2023 tra Italia e Serbia, alcuni sostenitori di Djokovic decisero quindi di mangiare provocatoriamente delle carote sugli spalti. Era uno sfottò rivolto a Sinner e ai suoi tifosi. L’ironia, però, si ritorse contro di loro: Jannik batté Djokovic, salvando anche tre match point consecutivi, e l’Italia eliminò la Serbia prima di conquistare il trofeo.

La battuta di Djokovic su Sinner da Fabio Fazio

Sempre nel novembre 2023 Djokovic aveva sconfitto Sinner nella finale delle ATP Finals di Torino. Poche ore dopo il successo, il serbo partecipò in collegamento a Che tempo che fa, intervistato da Fabio Fazio.

Parlando dell’avversario, Djokovic usò parole di grande stima ma aggiunse anche una bellissima battuta: “Jannik è il numero uno italiano, non lo dico solo io, lo dicono in molti. È un grandissimo ragazzo, ha talento, dedizione, grandi valori… Auguro bellissime cose a lui… però quando non gioca contro me”.

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