Critica il film di Ezio Greggio, che replica: "Non giudicare"

Un utente su Instagram critica il film 'Lockdown all'Italiana', parlando dei "35000 morti". Ezio Greggio replica in modo pacato: "Non è irriverente".

17 Settembre 2020
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Si intitola Lockdown all’italiana il nuovo film con protagonista Ezio Greggio, diretto dallo sceneggiatore Enrico Vanzina e che vede nel cast Paola Minaccioni, Ricky Memphis e Martina Stella. La pellicola arriverà nelle sale italiane il prossimo 15 ottobre e proprio Ezio Greggio ha dato ai suoi follower un piccolo spoiler del lungometraggio pubblicando una piccola clip sul proprio account ufficiale Instagram, riprendendo il servizio del Tg5 sul film.

Il commento di un utente al post ha però costretto Ezio Greggio a replicare. “Mmm ideona proprio… 35000 morti… scuole che non si capisce una se*a… e facciamo una commedia su una delle pagine più tristi della Repubblica Italiana… come se fosse successo 100 anni fa…”. Il commento dell’utente ha ricevuto circa 50 like e, soprattutto, la risposta dell’attore che – piuttosto che far finta di non vedere – ha preferito replicare.

“Caro France – ha scritto Ezio Greggio – non è una commedia sulle pagine più tristi, è una commedia su come hanno vissuto (male) il lockdown due coppie come tante coppie italiane sullo sfondo di una tragedia come quella che abbiamo vissuto. Ci sono tanti riferimenti alla vita forzata tra le mura domestiche mentre fuori accadeva una tragedia epocale”.

“Prima di giudicare – conclude l’attore – vallo a vedere, è una commedia cattiva, amara ma non irriverente. Anzi. Ciao France un saluto a te e alla tua famiglia”.

Altri utenti hanno difeso a spada tratta Ezio Greggio, definendolo un “signore” e accusando il commento contrario un po’ pesante.

“Non vedo l’ora di guardarlo. – ha scritto un altro follower – Credo che con garbo si possa parlare di qualsiasi argomento anche molto serio. Spesso l’ironia riesce a far luce sulle pieghe più intime della verità. Il lockdown ci ha costretti in casa, è stata l’occasione per puntare il riflettore sulle nostre famiglie, non si poteva fuggire a lavoro. Oltre che divertente potrebbe essere l occasione tra una risata e l’altra di riflettere. (…) Bisogna ripartire con il sorriso dopo aver pianto e riflettuto su quanto successo”. Pacata, infine, la replica dell’utente ‘critico’: “Lo farò sicuramente… come tutti i tuoi film”.

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