Dall'ora legale all'ora solare, storia di una invenzione davvero intelligente

Il passaggio dall'ora legale all'ora solare segnala l'arrivo della stagione più fredda. Scopriamo le ragioni che stanno alla base di questa rivoluzionaria invenzione

L’ultima domenica del mese di ottobre si torna convenzionalmente all’ora solare. Quest’anno il passaggio si avrà, quindi, il prossimo 30 ottobre. Alle due del mattino dovremo spostare le lancette dell’orologio indietro di un’ora. Da quel giorno fino al 26 marzo 2017, quando entreremo nell’ora legale, le giornate saranno molto più corte e il buio la farà per lungo tempo da padrone. La minore insolazione si avrà il 21 dicembre quando il sole sarà alto nel cielo solo per 9 ore; dopo di allora ricominceranno ad allungarsi le giornate.

Il passaggio dall’ora legale all’ora solare è per molti lo spartiacque tra l’estate e l’inverno, molto più dell’equinozio di autunno che si ha a fine settembre. C’è però anche un lato positivo. Il giorno dello spostamento dell’ora guadagneremo un’ora di sonno. L’ora persa lo scorso marzo. L’invenzione dell’ora legale e solare si deve al grande ideatore Benjamin Franklin che, nel lontano 1784, diede alle stampe un essai intitolato “Un progetto economico per la riduzione del costo della luce”. In questo saggio, egli sottolineava come la trasformazione di qualche usanza avrebbe permesso di risparmiare molto denaro.

Il solo fatto di anticipare l’ora del risveglio, nell’idea di Franklin, avrebbe consentito di sfruttare maggiormente la luce solare in orario serale. Con un notevole risparmio nell’acquisto delle candele. Il suggerimento dello scienziato e politico statunitense, inventore del parafulmine, non venne preso in considerazione per lungo tempo. Alla fine dell’Ottocento l’entomologo George Vernon Hudson ripropose l’idea ed andò oltre, in quanto propose uno spostamento in avanti di 2 ore. Solo con la Prima Guerra Mondiale, a causa delle ristrettezze economiche, diversi Paesi ripensarono al risparmio energetico.

In Inghilterra, venne adottata l’ora estiva nel 1916; a ruota presero gli stessi provvedimenti anche gli altri Stati, compresa l’Italia. Nel nostro Paese l’ora legale fu utilizzata fino al 1920 e poi di nuovo nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Nel 1966 divenne legge la divisione dell’anno in 4 mesi di ora legale e 8 mesi di ora solare. Nel 1980 si decise di suddividere l’anno in due parti di 6 mesi ciascuna. Infine, dal 1996 il periodo dell’anno governato dall’ora solare ha inizio l’ultima domenica di ottobre e dura 5 mesi.

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