Demoni, rapimenti e ragnatele: le più strane tradizioni natalizie

In Serbia i bambini rapiscono i genitori, in Perù si legge la foglia di coca: ecco le tradizioni più strambe in giro per il mondo

7 Dicembre 2021
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Per aspettare e festeggiare il Natale siamo abituati a decorare l’albero, scrivere la letterina a Babbo Natale e mangiare panettone e pandoro, ma nel resto del mondo quali sono le tradizioni natalizie? Alcune sono decisamente inquietanti e bizzarre. Ecco quali sono le più strambe.

In Serbia due domeniche prima del 25 dicembre i bambini devono “rapire” i genitori legandoli a una sedia e chiedere regali in cambio della libertà. Insomma non si scherza affatto con i bambini della Serbia.

In Russia invece non è Babbo Natale a portare i doni ma Ded Moroz, “il nonno delle nevi”. Come riporta Greenme.it indossa vestiti blu, viene trainato da 3 cavalli e suona il campanello delle abitazioni. Aprendogli la porta i bambini devono cantare altrimenti userà il suo bastone per congelarli.

In Perù la tradizione prevede la lettura della foglia di coca al termine della cena natalizia per scoprire cosa riserverà il futuro. La coca è infatti vista come un veicolo tra gli esseri terrestri e gli dei.

In Repubblica Ceca durante la vigilia di Natale le donne single si mettono con le spalle verso la porta della loro casa e gettano una scarpa all’indietro. Se la scarpa atterra con la punta rivolta verso la porta, vuol dire che troveranno l’amore, se cade in direzione della casa significa che chi l’ha lanciata rimarrà single per un altro anno.

Per capire chi vivrà più a lungo, i cechi fanno delle barchette con dei gusci di noce, mettono una piccola candela sopra e aspettano che si spenga. Il proprietario della barca la cui candela impiega più tempo a spegnersi sarà colui che vivrà di più.

In Ucraina il Natale si festeggia il 7 gennaio come prevede la religione ortodossa. Per decorare l’albero di Natale, gli ucraini – dopo aver appeso le palline, luci e altre decorazioni – lo ricoprono con una ragnatela. Un’usanza che ha origine da una leggenda popolare secondo cui una povera vedova con bambini piccoli non avendo i soldi per comprare le decorazioni da mettere sull’albero lo decorò usando quel che aveva in casa, come noci e frutti. Quella notte un gruppo di ragni che erano sull’albero tessette un’enorme ragnatela che ricoprì tutto l’albero. La mattina dopo, il primo raggio di sole trasformò la ragnatela in fili d’oro e d’argento.

Chiudiamo questa rassegna facendo un salto in Austria, dove Babbo Natale premia i bambini che sono stati buoni, mentre Krampus – un demone che vaga per le strade – si porta nel suo sacco quelli che si sono comportati male.

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