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Dieci curiosità che non conosci su Adriano Celentano

Adriano Celentano compie 80 anni e noi lo celebriamo svelandovi i segreti di questo grande cantante

Il 6 gennaio Adriano Celentano compie 80 anni, dopo una vita dedicata alla musica e allo spettacolo, fra successi, grandi amori e canzoni che sono entrate nel mito. Sicuri di sapere tutto su di lui? Ecco 10 curiosità che (forse) non conoscete.

  • Celentano è nato a Milano nella celebre via Gluck raccontata in una delle sue canzoni più famose, insieme ai fratelli Rosa, Maria e Alessandro.
  • Classe 1938, quando venne alla luce i suoi genitori erano già grandi. Decisero di chiamarlo Adriano in onore di Adriana, la sorella morta di leucemia a 9 anni nel 1934.
  • La carriera del Molleggiato è iniziata come imitatore del grande Jerry Lewis, comico e presentatore americano scomparso di recente a cui Celentano ha anche dedicato una lunga lettera di addio.
  • Fra i suoi miti c’è sempre stato Elvis. Ispirandosi a lui e influenzato dal rock and roll che arrivava dagli Stati Uniti, fondò i “Rock Boys”.
  • Nel 1961 Celentano partecipò a Sanremo con la canzone “24 mila baci”. La sua esibizione creò accese polemiche perché decise di cantare il brano dando le spalle al pubblico.
  • Nella sua lunga carriera non è stato solamente un cantante e attore, ma anche un regista. Ha diretto i film “Super rapina a Milano”, “Yuppi Du” e “Geppo il folle”.
  • Adriano Celentano è anche uno scrittore e ha pubblicato molti libri. Fra questi troviamo “Il paradiso è un cavallo bianco che non suda mai”, “Il re degli ignoranti”, “Rockpolitik”, “Dormi amore la situazione non è buona”, “…Adriano” e “Due guerrieri innamorati“.
  • Celentano è un grande fan dell’Inter e uno dei suoi migliori amici è Massimo Moratti, ex presidente del club.
  • Negli anni Ottanta, Celentano e Claudia Mori hanno vissuto un periodo di crisi, superato grazie al film “Joan Lui”, in cui si sono ritrovati. Dal 1991 la moglie del Molleggiato dirige la casa discografica Clan Celentano srl.
  • Fra i suoi più grandi successi c’è “Prisencolinensinainciusol”, canzone contenuta in “I mali del secolo”, LP piuttosto impegnato in cui affronta diversi problemi sociali. “Avendo appena inciso un album di canzoni che volevano dire qualcosa – spiegò dopo -, avevo voglia di fare qualcosa che non volesse dire nulla”. Considerato “il seme del rap”, il singolo conquistò la classifica americana prima ancora di quella italiana.

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