Esperto ufo: "Se mi succede qualcosa indagate". Pochi giorni dopo muore

L’esperto di ufo e complotti, Max Spiers è morto dopo aver inviato alla famiglia un messaggio inquietante

Fonte: Facebook

Se mi succede qualcosa indagate“. È questo il contenuto del messaggio inviato da Max Spiers, esperto ufo, alla sua famiglia pochi giorni prima di morire. Il britannico, studioso di ufo e alieni, è stato trovato morto in Polonia, nella camera d’hotel in cui alloggiava durante una conferenza su extraterrestri e complotti.

Il decesso è stato archiviato perché secondo le autorità locali sarebbe avvenuto per “cause naturali“, ma i famigliari sono convinti che il 39enne padre di famiglia sia stato ucciso. A svelarlo è Vanessa Bates, madre di Max, secondo cui l’uomo sarebbe stato ucciso dal governo inglese dopo che aveva minacciato di rivelare alcune informazioni top secret riguardanti gli alieni.

Si stava facendo un nome tra i teorici della cospirazione era stato invitato a parlare ad una conferenza in Polonia nel mese di luglio” ha raccontato la 63enne, che ora è più decisa che mai a scoprire la verità su quanto accaduto al figlio. “Era in compagnia di una donna che non conosceva da molto” ha proseguito la donna “ed è stata proprio lei ad avvisarmi di averlo trovato morto sul divano. Ma credo che Max abbia scavato troppo a fondo su alcuni argomenti e qualcuno lo volesse morto“.

A non convincere la famiglia dell’esperto ufo sono le circostanze del decesso. Come è possibile che Max, che era giovane e in forma, sia morto all’improvviso? Perché le autorità di polizia non hanno disposto un’autopsia? “Max era un uomo molto in forma, era in buona salute, eppure a quanto pare è morto improvvisamente su un divano” ha spiegato la madre dell’ufologo “Tutto quello che ho è un certificato di morte per cause naturali da parte delle autorità polacche, ma non è stato effettuato nessun esame post mortem, quindi come si può stabilire?”.

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