E se Mad Max fosse reale? Cosa è successo nel deserto del Mojave

Ecco il festival ispirato alla saga di Mad Max e la location è il meraviglioso deserto del Mojave. Come si svolge?

Nel 1979 la serie di “Mad Max” fa la sua comparsa al cinema. Il protagonista è un poliziotto, appunto Max, alle prese con le (dis)avventure e le angherie a opera di coloro che popolano una civiltà in cui la legge, ha perso il suo valore.

Nel corso dei decenni, Max ne ha fatta di strada ed è stato interpretato nei primi tre film da Mel Gibson, mentre è Tom Hardy a rivestirne i panni nel quarto capitolo “Mad Max: Fury Road”.

Il futuro distopico a tinte apocalittiche, ha incuriosito non poche persone, tanto che sono numerosi i fan della saga diretta da George Miller. Ecco alcuni degli ingredienti del suo successo: effetti speciali a più non posso, un deserto sconfinato, macchine e armi da fuoco improbabili, maschere antigas e personaggi che rendono perfettamente l’idea di una civiltà che non conosce più limiti.

Questa la saga, ma qualcosa si è trasformato in realtà. Prendiamo il deserto del Mojave e immaginiamolo affollato di migliaia di persone che hanno dato sfoggio della loro creatività, realizzando costumi post-apocalittici (rigorosamente indossati). Ciascuno di loro usa un soprannome e si accampa in tribù con tanto di abbigliamento a tema. È il “Wasteland Weekend”, un raduno annuale che si tiene dal 2009 nel deserto del Mojave in California.

Dopo che circa 150 fan, avevano deciso di campeggiare nel deserto nell’anno della sua fondazione, nel 2010 i fondatori hanno inteso il festival, come fortemente ispirato ai film di Mad Max. L’evento dunque, che si configura come il più grande festival post-apocalittico del mondo, trae la sua primaria ispirazione da tutto quello che riguarda Mad Max, compresi libri e videogiochi.

E il deserto è la location anche di un altro festival, il “Burning Man” dedicato alla comunità, all’arte, all’espressione personale e all’autosufficienza. A Black Rock City, nell’affascinante paesaggio del deserto del Nevada, si svolge ogni anno il “Burning Man“. I suoi fondatori, nel 1991 per festeggiare il solstizio d’estate, bruciarono un pupazzo di legno. Il festival, inteso come approccio all’inclusione e concepito come un esperimento di vita comune basato sulla fiducia verso l’altro, ha però assunto negli anni una connotazione diversa.

Cosa accade invece durante il Wasteland Weekend? Oltre alla competizione dal punto di vista dei costumi indossati, ci sono danze del fuoco, spettacoli burlesque, ma anche delle “gabbie di battaglia” dove i partecipanti si scontrano con delle vere armi.

Ma Wasteland è anche altro: non mancano gli eventi dedicati alle auto. Dei veri e propri show automobilistici con maestose sfilate di auto. E molte di queste sono state realizzate da Spud, una sorta di “leggenda” che vive con la moglie nel deserto, sfruttando l’energia solare. Spud trascorre la maggior parte del suo tempo a costruire macchine per il festival e chi lo conosce ha affermato che si tratta di un genio non conosce limiti creativi.

Cosa ne pensano i partecipanti del festival? “Wasteland non è solo uno spettacolo automobilistico – ha affermato uno di loro – è un modo di vivere tutto l’anno”.

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