Guarda come questo artista utilizza questi due peperoncini

Vincent Bal è famoso sui social per la sua arte, Shadowology: dalle ombre casuali che creano gli oggetti, emergono disegni straordinari

Per fare della buona arte non c’è bisogno di tanto: un pezzo di carta, una penna e un’idea. Vincent Ball necessita, però, anche della luce, di cui sfrutta intelligentemente le ombre per realizzare i suoi famosi disegni. Questo procedimento si chiama Shadowology ed è a metà tra arte e scienza perché Ball sfrutta le proprietà della luce e la sua fantasia e crea i suoi personaggi partendo da ombre casuali proiettate su carta e trasformate in qualcos’altro, come animali o paesaggi.

Tutto è iniziato nel 2016, dopo aver pubblicato una foto e averla condivisa su Instagram: le reazioni sono state così positive che ha accettato la sfida di fare uno di questi “scarabocchi con l’ombra” ogni giorno. Da allora non si è più fermato.

L’artista belga, che insegna regia in una scuola di Gand, da piccolo voleva fare il pagliaccio o il fumettista: oggi è riuscito ad unire la voglia di disegnare con l’attitudine a trasformare la realtà attraverso il gioco per far divertire, o anche riflettere, su ciò che ci circonda (come quest’altro artista).

Shadowology | shadows into creative objects

Vincent Bal probably knows better as Shadowology, the “scientific process” of transforming shadows into objects.>> https://www.feeldesain.com/vincent-bal-shadowlogy.html

Pubblicato da Feel Desain su Martedì 23 luglio 2019

Al magazine online “Feeldesain” ha spiegato come nascono i suoi disegni: “Gioco con l’ombra degli oggetti finché non vedo apparire qualcosa al suo interno. Un po ‘come guardare le nuvole in cerca di forme familiari (guardate queste incredibili creazioni). Provo quindi a portare l’immagine che ho visto in primo piano con un paio di linee e scattare una foto. Quello che mi piace di queste immagini è che vedi i due mondi, realtà e fantasia, che coesistono in un’unica immagine”.

Bal usa di tutto: dai mollettoni per capelli ai nastrini, da cianfrusaglie cinesi a foglie morte, fiori o frutta: ecco, per esempio, come ha usato due peperoncini in questo disegno!

 

Sapete come gli è venuta l’idea di sfruttare le ombre per dar vita a personaggi e immagini inaspettati? “Come tutte le cose belle della vita, è venuta per caso. Stavo lavorando a una sceneggiatura di un film quando ho notato come l’ombra della mia tazza da tè somigliasse un po’ a un elefante. Ho dato all’ombra gli occhi degli animali e un sorriso e ho fatto una foto. Quando l’ho condiviso sui social media, le reazioni sono state davvero belle, quindi ho deciso di provare a crearne uno ogni giorno”.

Proviamoci tutti a lasciarci sorprendere dalle piccole cose, troveremo in esse uno spiraglio per scoprire una realtà tutta nuova.

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