Accadrà nell'estate del 2024, l'allarme lanciato dall'OMM

L'OMM lancia l'allarme per l'estate del 2024. El Niño promette temperature record e condizioni climatiche estreme

22 Dicembre 2023
Stefania Cicirello

Stefania Cicirello

Content Specialist

Content writer, video editor e fotografa, ha conseguito un Master in Digital & Social Media Marketing. Scrive articoli in ottica SEO e realizza contenuti per social media, con focus su Costume & Società, Moda e Bellezza.

L’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha sollevato un allarme importante riguardo alle previsioni per l’estate del 2024. Le proiezioni indicano una continuazione delle condizioni meteorologiche estreme, influenzate dal fenomeno El Niño, che ha già generato impatti senza precedenti sul clima globale nel corso dell’anno precedente.

I cambiamenti del clima e l’effetto dell’El Niño

El Niño rappresenta un complesso evento meteorologico ed oceanografico che si verifica ciclicamente nell’Oceano Pacifico. Si caratterizza dall’aumento anormale della temperatura delle acque superficiali nell’area centrale ed orientale dell’Oceano Pacifico equatoriale. Il cambiamento nella temperatura dell’acqua ha ripercussioni significative sulle condizioni climatiche globali. In genere, si manifesta con effetti come piogge intense e inondazioni in alcune regioni, mentre altre sperimentano periodi prolungati di siccità e condizioni meteorologiche estreme. El Niño è noto per influenzare le correnti oceaniche e i modelli atmosferici, avendo un impatto diretto sulle condizioni climatiche in molte parti del mondo. La sua interazione con altri fenomeni climatici può amplificare gli effetti sul clima globale, portando a periodi di estremi meteorologici e cambiamenti nelle stagioni.

Le previsioni per l’estate 2024

Il 2023 è stato un anno caratterizzato da record climatici frantumati, stabilendo nuovi massimi storici per i livelli di gas serra, il ghiaccio marino antartico e l’innalzamento dei livelli del mare. Secondo l’OMM, il fenomeno El Niño, attualmente attivo, continuerà a esercitare una forte influenza sulle temperature globali, prevedendo ulteriori aumenti termici durante l’estate del 2024.

Questo quadro preoccupante è stato ulteriormente evidenziato dal segretario generale dell’OMM, Petteri Taalas, il quale ha sottolineato l’urgenza di agire per mitigare i rischi legati al cambiamento climatico. Le conseguenze dell’innalzamento dei livelli del mare e del riscaldamento degli oceani stanno già delineando uno scenario inquietante per le prossime generazioni.

La temperatura globale e le sfide per il futuro

L’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale a valori accettabili, come definito dagli obiettivi dell’Accordo di Parigi, è diventata ancora più impegnativa. Il rapido deterioramento delle condizioni climatiche richiede un’azione concertata e immediata a livello globale per affrontare le cause del cambiamento climatico, specialmente riducendo l’emissione di gas serra attraverso la transizione verso fonti energetiche sostenibili e politiche volte alla conservazione ambientale.

Cosa possono fare i governi del mondo per invertire la rotta?

La sfida del cambiamento climatico richiede una risposta immediata e unificata a livello globale. È cruciale adottare politiche mirate e collaborare attivamente tra nazioni per ridurre drasticamente le emissioni di gas serra. La transizione verso fonti energetiche rinnovabili e sostenibili, insieme all’innovazione tecnologica, gioca un ruolo chiave nel ridurre l’impatto ambientale.

Cosa possiamo fare come singoli individui?

Inoltre, l’educazione e l’adozione di comportamenti più sostenibili da parte di ogni individuo sono fondamentali per affrontare questa sfida. È ancora possibile attenuare gli effetti del cambiamento climatico, ma richiede un impegno collettivo e azioni concrete. Solo attraverso uno sforzo combinato possiamo sperare di preservare il nostro pianeta per le generazioni future.

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti