Lavorare con il partner fa guadagnare di più #lodicelascienza

Tra moglie e marito non si mette il dito, ma quando sono insieme alla guida di un business, questo prolifera: non ci credete? Lo afferma una ricerca

Molti di quelli che lavorano con il proprio partner lamentano l’abitudine di portare poi il lavoro a casa, di non riuscire a staccare mai del tutto, di prolungare un litigio privato in ufficio e viceversa (questi gli effetti sulla salute di un matrimonio infelice): nonostante questo sia un alto prezzo da pagare, a quanto pare in cambio si ottengono grandi soddisfazioni in termini economici e di business (se avete un conto in comune però, attenzione…)

A confermarlo una nuova ricerca internazionale alla quale hanno partecipato anche alcuni esperti dell’Università Bocconi di Milano: analizzando diverse aziende guidate da partner (2mila aziende seguite per 12 anni), si è scoperto che, a patto che la guida sia ripartita equamente fra i due, il business è più solido e si espande più velocemente e facilmente.

Il segreto del successo? Un mix perfetto di affinità, abitudine, complicità, complementarietà. I dipendenti tendono ad essere più fedeli e produttivi e anche gli stessi soci in affari, quando sono legati da un rapporto amoroso, hanno più volontà di andare avanti e non arrendersi.

Le aziende a conduzione familiare restano stabili nel tempo: i genitori lottano perché il patrimonio arrivi intatto nelle mani di figli e nipoti e viceversa. Dunque è stato certificato anche dalla “scienza”: checché se ne dica, i legami affettivi aiutano negli affari.

 

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