Le frasi celebri di Umberto Veronesi

Il noto oncologo Umberto Veronesi è stato un grande maestro della medicina e della vita. Ecco alcune delle sue frasi più celebri

Fonte: Wikimedia

Stanotte si è spento l’oncologo di fama mondiale Umberto Veronesi: aveva 90 anni. Ha votato la sua intera esistenza alla lotta contro il cancro, supportando e dando speranza a milioni di donne, affiancando a questi studi anche quelli per la religione, l’etica e la alimentazione. Un conoscitore delle donne nei loro momenti di sofferenza maggiore, un uomo che ha sempre dimostrato la propria umanità prima di tutto.

Nella sua vita non ha mai fatto mistero del suo spirito animalista: un ruolo non facile da mantenere in un mondo in cui la sperimentazione sugli animali regna indiscussa; infatti, durante un’intervista ha affermato “Io ho creato un istituto, l’Istituto Europeo di Oncologia, dove non si usano animali, se voi cercate ovunque, frugate in tutto l’istituto, non trovate un posto dove vi siano animali di laboratorio.”

Veronesi e la lotta contro il cancro

Fra i numerosi riconoscimenti accademici che ha ricevuto, quello che lo ha più emozionato è stato il Premio Donna ad Honorem: il titolo affettuoso gli fu attribuito durante la presentazione di Europa Donna Parlamento. Dopo poco ha asserito “Io ho ricevuto premi, riconoscimenti e 14 lauree honoris causa in tutto il mondo. Ma quell’applauso vale di più di tutti gli applausi di tutti gli altri premi”.

Rimanendo in argomento, durante la presentazione del libro “Dell’amore e del dolore delle donne” ha detto: “Ho trascorso la vita con le donne. Le ho conosciute nei momenti più difficili, quando il dolore ne apre gli animi. Quando il guscio delle loro sicurezze si rompe, il rapporto diventa diverso, intenso, vero. Mi affascinano le reazioni toccanti e le battaglie strazianti di donne innamorate della vita, ciascuna con il proprio modo di trovare conforto e ragione nel combattere la malattia”

Divulgatore di valori umani

Nonostante il notevole successo sia lavorativo che personale, Umberto Veronesi ha sempre mantenuto una grandissima umiltà. Attento ai valori della famiglia – è noto l’amore incondizionato per la moglie che lo ha sempre accompagnato negli impegni ufficiali – ha scritto “I figli sono l’immortalità. I figli faranno altri figli e quindi la vita non finisce mai. Il nostro corpo muore, ma il nostro DNA continua. I figli hanno la stessa carne, lo stesso metabolismo, e così via. La morte è solamente quella del corpo.”

Il noto oncologo ha anche tenuto numerose conferenze sulla necessità della determinazione nell’animo dell’uomo e le infinite potenzialità della mente e del corpo. Infatti, ha dichiarato “C’è molto a cui credere: alla forza dei valori umani che con i millenni il cervello ha elaborato progressivamente per raggiungere una coscienza etica.” Invece,sulla classe medica e sui propri colleghi non si è mai sbilanciato troppo, ma ha sempre mantenuto ferma la propria posizione: “È necessario l’impegno di una classe medica più sensibile agli aspetti umani, che non si deve preoccupare solo del corpo, ma anche della mente. La mente è il luogo dove la medicina viene percepita.”

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