Umberto Veronesi: la dieta che mima il digiuno

" La dieta che mima il digiuno", consigliata da Umbero Veronesi: ecco il nuovo principio alimentare dagli innumerevoli benefici per l'organismo

Fonte: Pixabay

La dieta che mima il  digiuno nasce dalla ricerca del professor Longo, che coordina e dirige l’Istituto di Longevità della University of Southern California e responsabile del programma di ricerca “Oncologia & Longevità” dell’IFOM di Milano.

Il professor Longo ha elaborato questa dieta sullo studio di una popolazione dell’Ecuador, che vive in un villaggio sulle Ande. Questo popolo non si ammala quasi mai di cancro e di diabete e la loro statura non supera il metro e dieci. La sindrome di Laron, malattia di cui soffre la popolazione, potrebbe essere la chiave di lettura per trovare una cura all’invecchiamento e per prevenire le malattie.

In cosa consiste la dieta

La dieta prevede un ciclo di 5 giorni, ogni 3-6 mesi, ed è possibile acquistare un kit che contiene gli alimenti esatti da consumare nei 5 giorni stabiliti. All’interno del kit sono stati inseriti cibi liofilizzati come zuppe, minestroni, crakers e snaks, imbustati singolarmente con i giorni della settimana.

Il kit è in vendita al prezzo di 150 euro, ma per poterlo acquistare è necessario il consenso del medico, che deve fornire informazioni dettagliate sul paziente al momento dell’acquisto. Lo scopo è quello di rigenerare e proteggere l’organismo.

Quali sono i benefici?

La dieta che mima il digiuno mostrerebbe i suoi benefici già dopo i primi 3 cicli di dieta. Infatti, grazie a questa alimentazione si attiva la produzione interna di cellule staminali e un riavvio del sistema immunitario. Non trattandosi di una dieta ipocalorica si manda volutamente l’organismo in carenza di proteine e glucosio, in modo che il nostro corpo sia costretto ad attingere a risorse alternative sfruttandole in modo corretto.

Questa dieta sarebbe perfetta per prevenire malattie generative collegate all’età o semplicemente per salvaguardare il nostro corpo. Naturalmente anche questa dieta ha degli effetti collaterali, per esempio non è indicata per i soggetti in gravidanza o per quelli che soffrono di anoressia. Inoltre, si possono rilevare piccoli fastidi come mal di testa, stanchezza e debolezza legati principalmente alla diminuzione delle calorie. Nella dieta, infatti, le calorie giornaliere sono ridotte complessivamente tra il 34% e il 54% del normale. Gli studi hanno fornito però dati incoraggianti: allungamento della vita, riduzione dell’incidenza di cancro e riduzione delle malattie.

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