Le incredibili immagini di Giove pubblicate dalla NASA

Le immagini sono state inviate dalla sonda Juno. Da luglio in orbita intorno a Giove, ha dato la possibilità di studiare nuovi dati

Fonte: Pixabay

Provengono dalla sonda Juno le nuove sorprendenti immagini di Giove. Addirittura è anche arrivata la registrazione del suo “canto”, possibile per mezzo della misurazione della densità del plasma nella ionosfera. Gli scienziati, hanno così pubblicato tutti i nuovi dati oggetto di studio, sulla rivista “Science”, così da poterli condividere con gli appassionati e gli studiosi del pianeta gassoso.

Tra gli scienziati, c’è stato spazio anche per l’autocritica, in quanto i nuovi dati raccolti portano a ripensare completamente l’idea che si erano fatti in passato del pianeta. Tra le novità, le particolari condizioni meteorologiche legate a strabilianti cicloni e perturbazioni sconosciute. Ma secondo i più esperti, bisognerebbe iniziare a ripensare totalmente la struttura di Giove.

Il complesso sistema meteorologico

Tra gli scienziate vige una convinzione: le particolari condizioni meteorologiche sono dovute alla presenza di ammoniaca (NH3) intorno all’equatore, in altre zone invece è totalmente assente. “Era noto anche il ‘picco di ammoniaca’ all’equatore, ma i dati arrivati dal rilevatore di Juno sembrano indicare che la fascia si estende fino a 300 chilometri sotto le nubi. Questo significa che il ‘motore’ del tempo meteorologico di Giove si trova molto in profondità”, ha affermato Leigh Fletcher dell’università di Leicester in Inghilterra.

Cicloni e perturbazioni

Le immagini hanno anche mostrato cicloni ai poli del pianeta e perturbazioni di dubbia origine. Secondo Glenn Orton, fisico al Jet Propulsion Laboratory di Pasadena “Sono probabilmente composti da ammoniaca e hanno dimensioni tali che potrebbero contenere l’intero nostro pianeta!”. Tra gli altri fenomeni, da segnalare le fantastiche aurore: avvengono ai poli di Giove e gli elementi protagonisti di questo spettacolo sono il metano e una molecola composta da 3 atomi di idrogeno.

La “nuova” struttura di Giove

Secondo i dati raccolti si dovrebbe ripensare alla struttura totale del pianeta. Prima si credeva formata da uno strato sottile di idrogeno liquido sul quale piove elio e, al di sotto, uno strato più spesso di idrogeno metallico. Per finire, un nucleo solido che inizia a circa 70.000 km di profondità sotto la superficie dell’atmosfera del pianeta. Le nuove osservazioni, ci indicano che forse il nucleo di Giove andrebbe pensato come un fluido sovrastato dallo strato di idrogeno metallico.

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