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Nuovo obbligo nel Codice della Strada: se ignori questa comunicazione rischi fino a 700 euro di multa

Il Codice della Strada cambia ancora: attenzione alle campagne di richiamo auto

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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C’è un nuovo obbligo per gli automobilisti introdotto dal Codice della Strada che può costare davvero caro. Chi ignora una specifica comunicazione rischia una multa fino a 700 euro, oltre a conseguenze ben più serie in caso di controlli o incidenti. Un dettaglio che molti continuano a sottovalutare, ma che oggi non può più essere ignorato.

È passato molto più di un anno dall’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada, avvenuta il 14 dicembre 2024. Dopo un lungo iter parlamentare, il testo fortemente voluto dal Ministro dei Trasporti ha introdotto numerose novità normative, alcune molto discusse, altre passate quasi sotto silenzio.

Le modifiche più note del Codice della Strada

Ampio spazio mediatico è stato dedicato alla rimodulazione delle sanzioni per alcune infrazioni considerate tra le più pericolose. Parliamo della guida con lo smartphone, della guida in stato di ebbrezza e della guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Proprio quest’ultimo punto ha generato non poche polemiche, soprattutto per il possibile coinvolgimento di farmaci di uso comune in grado di alterare i risultati dei test di controllo. Tuttavia, non tutte le novità hanno ricevuto la stessa attenzione.

Campagne di richiamo auto: nasce un nuovo obbligo

Tra le disposizioni meno pubblicizzate c’è quella che riguarda le campagne di richiamo auto, che oggi rientrano ufficialmente anche nel Codice della Strada.

Le campagne di richiamo sono comunicazioni ufficiali delle case automobilistiche rivolte ai proprietari dei veicoli per segnalare anomalie o difetti che devono essere risolti tramite interventi gratuiti presso officine autorizzate. I problemi possono riguardare componenti meccaniche, sistemi elettronici o dispositivi di sicurezza, con potenziali rischi per l’incolumità di chi guida.

Divieto di circolazione e controlli incrociati

Con la nuova normativa è stato introdotto un vero e proprio divieto di circolazione per i veicoli soggetti a campagna di richiamo che non abbiano effettuato le riparazioni entro due anni dalla comunicazione ufficiale.

Le case automobilistiche, inoltre, sono ora obbligate a trasmettere una lista dei veicoli inadempienti alla Direzione generale per la motorizzazione. Questi dati vengono utilizzati per consentire controlli mirati da parte delle forze dell’ordine durante posti di blocco e verifiche su strada.

Multa fino a 700 euro e rischi con l’assicurazione

Chi viene sorpreso alla guida di un’auto che non ha ancora effettuato il richiamo rischia una sanzione amministrativa da 173 a 698 euro, esattamente come accade per chi circola senza revisione.

Ma non è tutto. In caso di sinistro con colpa, soprattutto se il richiamo prevedeva l’invito a sospendere la circolazione per gravi problemi di sicurezza (come nel noto caso degli airbag difettosi), la compagnia assicurativa può rivalersi sull’automobilista. Questo significa dover pagare di tasca propria i danni, anche molto ingenti.

Mai ignorare una comunicazione di richiamo

Se ricevi una raccomandata postale o una PEC relativa a una campagna di richiamo, non cestinarla e non rimandare. Seguire tempestivamente le indicazioni del costruttore significa:

evitare una multa salata

viaggiare in maggiore sicurezza

non avere problemi con assicurazione e controlli

Ignorare questa comunicazione oggi può costare caro. Meglio perdere un’ora in officina che rischiare 700 euro di multa e conseguenze ben peggiori.

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