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Perché è ora di finirla con "Orange is the new black"

Ha senso fare un sequel di “Orange is the new black”? Secondo noi, no: meglio staccare la spina prima che sia troppo tardi

“Orange is the new black” è una delle serie originali che hanno fatto la fortuna di Netflix. Ma adesso è il caso di dire basta.

Nulla da dire su “Orange is the new black”. Lo show con Taylor Schilling e Laura Prepon è uno dei più belli mai realizzati e ha tenuto col fiato sospeso milioni di telespettatori che così hanno capito il grande potenziale di Netflix con le serie originali. Anche se alcuni stagioni hanno battuto un po’ la fiacca, le ultime due hanno ridato a “Orange is the new black” un hype incredibile che ha mandato tutti in fibrillazione. Come i veri fan sanno, però, la protagonista Piper ha una pena molto breve da scontare e a un certo punto era chiaro che la serie sarebbe dovuta finire. Proprio per questo motivo la settima sarà l’ultima serie di “Orange is the new black”: e preparate i fazzoletti, perché sarà una cosa epica.

Negli ultimi giorni però Kevin Beggs, il presidente della Lionsgate TV Group – società che produce la serie – ha rivelato che si sta pensando alla creazione di un sequel. «Siamo molto contenti della lunga durata che Orange is the New Black ha avuto. È una delle serie tv più viste di Netflix. Si concluderà con un gran finale. Stiamo già parlando con Jenji Kohan di un potenziale sequel e, quando arriverà il momento giusto, ne discuteremo più a fondo». In molti sono contenti della notizia, ma forse non è il caso di rallegrarsene.

Ci sono serie di successo come “Orange is the new black” che a un certo punto devono finire. Perché? Perché inevitabilmente la trama si esaurirà e i produttori, non sapendo più cosa inventarsi, inizieranno a mettere nel calderone cose noiose, improbabili e che fanno venire l’orticaria allo spettatore. Questa cosa è successa con “The Vampire Diaries”, è accaduta con “Grey’s Anatomy” e “Supernatural”. Serie bellissime all’inizio, ma che dopo un po’ sono diventate piatte e noiose. Con la conseguenza che gli ascolti sono calati in modo vertiginoso. Non è meglio dare una fine dignitosa a questi show invece di tenerli attaccati alla spina senza un motivo? Anche perché si vocifera che lo spin off di “Orange is the new black” potrebbe essere sulla storia di Polly e Larry che, con tutto il rispetto, ma chi se ne importa.

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