Patate al cartoccio: perché sarebbe meglio non cucinarle

Andate matti per le patate al cartoccio? Forse da oggi cambierete idea: ecco perché non è il metodo di cottura più indicato

21 Aprile 2020
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Se non vi piacciono le patate, che siano fritte, al forno, in padella con il pollo o al cartoccio, siete tra i pochissimi ad andare controcorrente: gustose e saporite, versatili, economiche e davvero facili da preparare, anche questi comunissimi tuberi hanno bisogno di alcune particolari accortezze per essere consumate.

La loro conservazione non richiede particolari cure (ecco come mantenerle bene e farle durare più a lungo, il trucchetto che forse non conoscevate), la loro cottura sì: per esempio, se le desiderate croccanti fuori e morbide dentro, durante la bollitura bisogna aggiungere un ingrediente speciale (ecco di che si tratta) e qualora abbiate voglia di fare le patate al cartoccio, ci sono aspetti che rendono questo metodo di cottura tra i meno adatti.

Per cuocere le patate al cartoccio, si avvolgono in un foglio di alluminio e si condiscono a piacere prima di essere messe in forno: alcuni sostengono che il foglio aiuti la patata a cuocere più velocemente perché l’alluminio è buon conduttore di calori, altri ritengono al contrario che il tempo di cottura sia maggiore a meno che non si riscaldi il foglio prima di avvolgere la patata (L’alluminio è utilissimo anche per pulire l’argenteria).

Inoltre c’è chi si dice convinto che le patate al cartoccio risultino troppo morbide perché si crea una cappa di vapore all’interno dell’involucro che le sfalda totalmente.

Senza contare il pericolo per la salute: si ritiene infatti che l’alluminio, a contatta col calore, trasferisca sul cibo micro-particelle tossiche per il nostro organismo (il pesce al cartoccio, infatti, cucinatelo così per evitare rischi).

Un ulteriore allarme giunge da State Food Safety che avverte i consumatori della possibile crescita di batteri che causano botulismo se le patate al cartoccio vengono raffreddate ancora avvolte dalla pellicola di alluminio: la temperatura più pericolosa varia dai 5 ai 60°C, dunque sarebbe meglio farle raffreddare dopo aver tolto la carta stagnola.

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