Perchè si dice "partenopeo"

Qual è il significato di partenopeo? Da dove deriva questo particolare sinonimo di napoletano? Scopriamolo insieme muovendoci tra storia e leggenda

Fonte: flickr

Il vocabolo partenopeo si utilizza comunemente quale sinonimo di napoletano, ovvero il soggetto residente, nativo o originario di Napoli. Ma da dove deriva la sua etimologia? La parola discende dal termine latino parthenopeĭu, a sua volta derivato da parthenŏpe. Quest’ultimo era il nome di una sirena che, secondo la leggenda, fu sepolta nel luogo dove sorge l’attuale capoluogo campano. Napoli, la città del Vesuvio e del Maschio Angioino, di Castel dell’Ovo e di Piazza del Plebiscito, della pizza e del presepe, della tarantella e del mandolino, veniva infatti anticamente chiamata Partenope.

L’etimologia della parola partenopeo è, quindi, molto antica e fonde storia e leggenda. Secondo la tradizione, Partenope era una bellissima sirena. Talmente bella da potersi mettere in competizione con la dea Venere. Come tutte le sirene, anche Partenope era un’ammaliatrice e, cantando, portava i naviganti alla rovina ed alla morte. Una missione per lei molto semplice, vista l’avvenenza, fino a quando non si trovò di fronte Ulisse. Il furbo eroe si fece, infatti, incatenare all’albero maestro della nave per non cedere alle lusinghe della sirena. Partenope, sconvolta, si innamorò follemente di lui e si suicidò.

Il corpo della sirena, sempre secondo la leggenda, venne trasportato dalle onde fin sulle rive della penisola italica, in un golfo di rara bellezza. Qui, molti anni più tardi, degli esuli provenienti dall’isola di Rodi fondarono in suo onore la città di Partenope. Questo centro abitato venne poi distrutto dai Cumani, che costruirono al suo posto Neapolis. Ma il termine partenopeo non ricorda solo Napoli. Partenopeo è, in realtà, anche un noto personaggio appartenente alla mitologia greca che deve il suo appellativo alla verginità di sua madre.

In greco, Parthenos significa, infatti, vergine. Secondo quanto tramandato dal mito, Partenopeo prese parte alla spedizione militare dei Sette contro Tebe e diventò un eroe. Dalla sua parte aveva il favore della dea Artemide che lo protesse in battaglia donandogli delle frecce impeccabili e ungendolo con dell’ambrosia, garanzia di lunga vita. Questo scatenò la furia della dea Afrodite, protettrice dei Tebani, che decise di intervenire direttamente. Nonostante gli avvertimenti arrivatigli da più fronti, Partenopeo non fuggì dal campo di battaglia e venne ucciso da Dioreo.

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