Prosciutto e melone, l’abbinamento che dovresti evitare a tavola: non è così salutare

Siamo davvero sicuri che l’accoppiata prosciutto e melone sia salutare?

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Prosciutto e melone è un abbinamento classico che molti considerano una prelibatezza estiva. Tuttavia, dietro questa combinazione apparentemente innocua si nascondono alcuni rischi per la salute che spesso vengono trascurati. Nonostante il sapore irresistibile e la semplicità del piatto, è importante capire perché potrebbe non essere la scelta migliore per il nostro benessere. In questo articolo, esploreremo i motivi per cui l’abbinamento di prosciutto e melone potrebbe essere meno salutare di quanto pensi, analizzando gli effetti sulla salute e proponendo alternative più equilibrate.

Le proprietà nutritive di prosciutto e melone

Uno dei piatti preferiti durante la stagione estiva è prosciutto e melone, eppure questo abbinamento non è una scelta corretta. Quante volte lo abbiamo trovato nei menu al ristorante, o è stata la soluzione più veloce per una breve pausa pranzo o il piatto fresco per eccellenza? Ecco, in verità il prosciutto crudo non andrebbe mangiato insieme al melone o, meglio, è un abbinamento da concedersi con cautela.

Se il primo motivo a cui si pensa sono le calorie, non è questo il caso in quanto l’apporto calorico è comunque molto contenuto. Una porzione di prosciutto con il melone – circa 100 grammi di crudo e 250 grammi di melone – corrisponde più o meno a 220 Kcal. Si tratterebbe, quindi, di un piatto assolutamente in linea con una dieta per perdere peso. Il problema, invece, è legato ai nutrienti e nello specifico alle quantità di sodio e potassio dell’abbinamento.

Il potassio è particolarmente prezioso durante l’estate perché viene perso con la sudorazione, che aumenta con le temperature roventi. E si tratta di un componente fondamentale per l’organismo in quanto sostiene anche i muscoli cardiaci regolandone il ritmo e mantenendo ai livelli corretti la pressione sanguigna. Chi soffre di ipotensione, anzi, proprio nelle settimane più calde dovrebbe integrare l’apporto di potassio in modo da evitare le carenze.

I consigli degli esperti

Gli esperti, poi, consigliano di ridurre l’assunzione di sodio che, invece, abbonda nel prosciutto crudo del nostro amato piatto freddo. Se, infatti, il melone contiene oltre 300 mg di potassio per porzione, i suoi benefici vengono sostanzialmente annullati dal sodio del prosciutto con la sua elevata salinità. Per esempio, 100 grammi di San Daniele apportano ben 1800 mg di sodio, il che corrisponde a circa il doppio rispetto al potassio.

Se, quindi, non vogliamo rinunciare al piacere di questo piatto, il consiglio è quello di portarlo a tavola solo raramente. Una valida alternativa, invece, è rappresentata dal melone con qualche fettina di manzo.

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