Quanto guadagnano davvero gli influencer? La risposta è molto meno scintillante di quanto l’immaginario collettivo lasci intendere. Dietro foto patinate, viaggi sponsorizzati e collaborazioni di lusso si nasconde una realtà fatta di numeri diseguali, entrate spesso instabili e percorsi professionali che somigliano più a quelli di liberi professionisti che a una scorciatoia verso la ricchezza. Eppure, in questo scenario frammentato, c’è un nome che continua a dominare il panorama italiano: Chiara Ferragni.
- L'influencer è una professione non un colpo di fortuna
- I numeri reali dei guadagni
- Un mercato che cresce, ma non per tutti
- Come fanno soldi davvero gli influencer
- Quanto paga davvero ogni piattaforma
- I creator italiani
L’influencer è una professione non un colpo di fortuna
Negli ultimi anni fare l’influencer si è trasformato in un vero mestiere, con regole, competenze e rischi ben precisi. Non basta accumulare follower: ciò che conta davvero è la capacità di costruire una community credibile, coinvolta e pronta a fidarsi. Creatività, costanza e strategia diventano requisiti indispensabili, così come la capacità di leggere i trend e adattarsi a piattaforme in continua evoluzione. Senza engagement reale, i numeri restano vuoti e difficilmente monetizzabili.
I numeri reali dei guadagni
A ridimensionare i sogni ci pensano i dati. Secondo lo studio Creator Economy 2025, che ha analizzato circa 800 creator europei, il 74% dei creator italiani guadagna meno di 5.000 euro al mese. Ancora più significativo è il fatto che il 35% non superi i 1.000 euro mensili, mentre solo il 13% riesce a mantenere entrate superiori a questa soglia in modo stabile. Numeri che mostrano una verità spesso ignorata: per la maggioranza degli influencer, i social rappresentano una fonte di reddito integrativa, non uno stipendio garantito.
Un mercato che cresce, ma non per tutti
Questo non significa che il settore sia in crisi. Al contrario, l’influencer marketing in Italia continua a espandersi: nel 2024 ha raggiunto un valore stimato di 370 milioni di euro, con una previsione di crescita fino a 385 milioni nel 2025. Le piattaforme di riferimento restano Instagram, TikTok e YouTube, con Instagram che garantisce ancora oggi i compensi più continui e strutturati per le collaborazioni.
Come fanno soldi davvero gli influencer
Le entrate non arrivano quasi mai da una sola fonte. I post sponsorizzati e le collaborazioni con i brand restano il pilastro principale, ma vengono spesso affiancati da affiliazioni, che permettono di guadagnare una percentuale sulle vendite generate tramite link o codici sconto. Esistono poi forme di monetizzazione diretta: pubblicità su YouTube, abbonamenti e donazioni, live su Twitch. I creator più strutturati riescono infine a costruire un ecosistema autonomo, lanciando prodotti propri come libri, corsi online o merchandising.
Quanto paga davvero ogni piattaforma
I compensi variano molto in base al social utilizzato. Secondo le stime, su Instagram un micro-influencer con 10.000-50.000 follower può guadagnare tra 100 e 1.500 euro a post. I profili mid-tier arrivano fino a 7.500 euro, mentre i macro-influencer possono superare anche i 25.000 euro per singolo contenuto.
TikTok punta soprattutto su sponsorizzazioni e live con regali virtuali, mentre YouTube resta la piattaforma che paga meglio in modo diretto: l’AdSense garantisce mediamente tra 2 e 5 euro ogni mille visualizzazioni, con forti differenze legate alla nicchia e al pubblico.
I creator italiani
Chiara Ferragni, per l’Italia, continua a rappresentare un caso a parte. Accanto a lei si muovono altri grandi nomi italiani come Khaby Lame, Gianluca Vacchi e Fedez, tutti accomunati dalla capacità di trasformare la visibilità in business strutturato.
Stabilire quanto guadagna un influencer resta complesso. Le entrate dipendono da piattaforma, nicchia, pubblico e periodo dell’anno, e possono cambiare drasticamente di mese in mese. Molti creator affiancano ai social altre attività, rendendo ogni confronto parziale. Per pochi è un business milionario, per molti un’integrazione al reddito, per altri ancora solo una passione coltivata nel tempo. Nel mondo dei social, il successo non è mai automatico, e quasi mai garantito.