‘Rajel’: una web serie per raccontare l’integrazione

Ha debuttato sul web ‘Rajel’, serie che fa parte del progetto ‘Oltre’ per raccontare l’integrazione in Italia. A fare da ambassador è Mahmood.

13 Luglio 2020
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Il web è il canale scelto per diffondere Rajel, nuova serie che fa parte del progetto italiano Oltre l’orizzonte – Contro-narrazioni dai margini al centro sostenuto dalla Commissione Europea. Grazie a contenuti originali, tra i quali appunto gli episodi destinati alla rete, l’iniziativa ha come obiettivo raccontare esempi di integrazione attraverso la testimonianza positiva dei suoi giovani protagonisti.

La web serie ha debuttato sul canale YouTube dedicato lo scorso 9 luglio e prevede quattro episodi con narrazione tematica che vogliono mettere in luce modelli positivi di integrazione delle nuove generazioni. E c’è anche un secondo scopo, che vale l’impegno sociale, civile e culturale del progetto.

Rajel, infatti, intende anche sollevare il velo su molte contraddizioni legate alla radicalizzazione ideologica in modo da smascherarne le falsità contro ogni forma di violenza. Protagonisti dei quattro appuntamenti sono giovani che hanno preso parte ai laboratori di teatro di Oltre mentre a firmare la colonna sonora è il trapper di origini marocchine Maruego, che per l’occasione ha scritto il brano Tutto il mondo è paese.

E a fare da ambassador c’è poi Mahmood, cantautore che ha raggiunto il grande pubblico dal palco del Festival di Sanremo e oggi è tra gli artisti più apprezzati della scena. “È stata una lunga storia – ha raccontato Marianna Pizzoccheri di Jellyfish – I contatti con Mahmood sono cominciati prima che vincesse Sanremo e abbiamo girato dopo il Covid. Abbiamo contattato Universal e insieme abbiamo individuato un ambito di collaborato zone interessante.

Alessandro non è musulmano ma ben rappresenta la nuova generazione nata nelle periferie e arrivata al successo. Rappresenta una contro-narrazione positiva, ovvero contro i pregiudizi e gli stereotipi che lui stesso ha vissuto.”

“Per ogni puntata – racconta quindi il regista Andrea Brunetti – uno dei protagonisti si collega in video conference con Mahmood e gli pone domande sul tema affrontato nell’episodio, come fosse un’intervista.”  In questo senso, dunque, l’artista è stato coinvolto per la sua storia personale più che per la sua carriera artistica e musicale.

Oltre alla web serie, il portale ospiterà varie tipologie di materiali utilizzabili dalle scuole e dalle associazioni per lavorare su altri contenuti video. Sempre all’insegna dell’integrazione, dell’inclusione e dell’accoglienza.

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