‘Pablo’: su Rai Yoyo una nuova serie per raccontare l’autismo

Al via lunedì 1° marzo su Rai Yoyo la serie ‘Pablo’, cartoon inclusivo dedicato alla diversità già nominato ai BAFTA.

25 Febbraio 2021
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Fonte: Ufficio Stampa Rai

Si intitola ‘Pablo’ la nuova serie animata in partenza su Rai Yoyo lunedì 1° marzo, tutti i giorni, alle 18. Il cartoon, che ha già nel cassetto una nomination ai BAFTA, è già disponibile su RaiPlay anche in inglese e ciascun episodio viene trasmesso in replica alle 9.35 del mattino successivo. Il titolo racconta una storia di inclusività che trasforma la diversità in un punto di forza, una chiave per affrontare ogni difficoltà.

Ne è protagonista un bambino autistico, Pablo, che coltiva l’amore per il disegno ed è circondato da una serie di personaggi inventati che ne alimentano fantasia e creatività. Giorno dopo giorno, Pablo e i suoi amici ‘speciali’ sono alle prese con piccole e grandi sfide che diventano altrettante avventure di gruppo.

Ogni episodio del cartone animato affronta, infatti, un tassello di quotidianità che vede Pablo imbattersi in problemi che nascono da una mancata comprensione. L’immaginazione si fa motore per trasferire tutti i problemi dal piano del reale al piano della fantasia, nel quale gli animali che il protagonista fa uscire dalla sua matita colorata sono compagni e aiutanti.

Come aspetti della sua personalità, le varie creature inventate dal bimbo fanno da supporto e incentivo non solo a Pablo ma a tutti i bambini che vivono la sua stessa condizione. Ecco, quindi la topolina timida e determinata Linda, la giraffa super intelligente Raffa e il caparbio uccellino Frullo. Una fantasiosa tribù che regala gli strumenti per sciogliere anche i nodi più difficili.

Con ‘Pablo’ la Rai continua nel suo impegno di servizio pubblico verso tutti proponendo storie semplici, coinvolgenti e di grande impatto formativo. Perché la presunta ‘differenza’ del protagonista è solo una carta speciale che gli permette di condividere le sue storie con il mondo che lo circonda. E di sentirsi, forse, un po’ meno solo.

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