Semplice raffreddore o Covid? I modi per identificarli e curarli

I sintomi del raffreddore, dell'influenza e del Covid possono essere simili, ma ci sono modi per identificarli in maniera molto semplice!

29 Novembre 2023
Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Un misterioso virus, denominato “raffreddore brutale”, si starebbe diffondendo nel Regno Unito, lasciando le persone colpite con sintomi persistenti e debilitanti. Contrariamente al suo nome, questo virus va ben oltre un comune raffreddore invernale, coinvolgendo sintomi che perdurano per settimane, immobilizzando coloro che ne sono colpiti.

I sintomi del misterioso raffreddore

Secondo testimonianze di individui affetti dal virus, e riportare da alcuni magazine come il The Mirror, il periodo di convalescenza è stato eccezionalmente lungo, con alcuni individui confinati a letto per diverse settimane. La natura debilitante di questo virus ha portato molti a confrontarsi con effetti nauseanti, inclusa la produzione eccessiva di muco.

Coloro che hanno sofferto di questa malattia hanno paragonato l’esperienza a un’influenza con sintomi che coinvolgono una congestione severa delle vie respiratorie e difficoltà a respirare attraverso il naso. Alcuni individui hanno anche riportato la chiusura quasi completa delle vie respiratorie, creando un disagio prolungato e una sensazione di affaticamento estremo.

Uno degli aspetti più sconcertanti di questo virus è la sua persistenza nel tempo. Molti individui hanno raccontato di aver trascorso giorni e giorni a letto, contando ogni ora per assumere farmaci per alleviare i sintomi. Alcuni hanno addirittura paragonato l’esperienza a una variante del Covid che non risulta rilevabile dai test, data la sua persistenza e la gravità dei sintomi.

Perché non si tratta del classico raffreddore di stagione

L’opinione diffusa è che questo virus non sia il classico raffreddore invernale, ma piuttosto un’influenza più ostile e impegnativa, il cui impatto sulla salute e sul benessere quotidiano è stato paragonabile a quello dell’influenza.

Questi resoconti, provenienti da fonti dirette che hanno vissuto questa malattia, suggeriscono un’esperienza debilitante e lunga nel tempo, con una serie di sintomi che vanno oltre la semplice influenza stagionale.

Il “raffreddore brutale” sembra essere una malattia misteriosa e impegnativa che va oltre il comune raffreddore, lasciando le persone a letto per settimane e generando sintomi spiacevoli e duraturi. Sembra richiedere cure prolungate e un periodo di recupero più lungo rispetto alle malattie respiratorie stagionali che siamo abituati a incontrare.

I sintomi comuni di Covid e raffreddore

Sappiamo tutti che il Covid, il raffreddore e l’influenza hanno sintomi piuttosto simili. Sono tutti e tre infezioni virali e, sebbene di impatto e gravità differenti, a volte può essere difficile distinguerle. Anche perché ciascuna di essa va trattata in maniera diversa.

Influenza e raffreddore si distinguono un po’ dal Covid: basta saper fare attenzione ai giusti sintomi. Se infatti il comune raffreddore e l’influenza stagionale comprendono mal di gola, naso chiuso o che cola, tosse e starnuti, è chiaro che siano sintomi risolvibili in un lasso di tempo molto breve. Di solito entro una settimana o dieci giorni tutt’al più.

Le differenze tra Covid e raffreddore

La differenza di base tra raffreddore e influenza stagionale è la presenza o meno di febbre, dolori muscolari e brividi, riservate all’influenza. Il raffreddore, invece, colpisce direttamente all’apparato respiratorio e, anche se può essere accompagnato da qualche decimo, generalmente non provoca un estremo aumento della temperatura. Quest’ultima, invece, nell’influenza può salire fino a livelli preoccupanti.

Quanto al Covid, in questi ultimi anni abbiamo imparato che i suoi sintomi principali comprendono la febbre, la tosse continua, la perdita o l’alterazione dei sensi del gusto e dell’olfatto, ma anche e soprattutto difficoltà a respirare. Quanto al resto, però, condivide l’armamentario delle altre due malattie.

Come affrontare i disagi

Quindi l’importante è stare attenti proprio ai sintomi ‘particolari’ del Covid o magari alla loro persistenza dopo la classica settimana di tempo. Se spossatezza e febbre sono accompagnate ad esempio dalla perdita dei sensi del gusto e dell’olfatto, allora si tratta di una qualche forma dell’infezione che sta tenendo il mondo in ginocchio dal 2020.

Che sia Covid (leggero), raffreddore, o influenza, l’importante è sempre rimanere a riposo, ma anche bere molti liquidi e provare a seguire una dieta equilibrata, che includa molta frutta e verdura. Quanto ai farmaci, i classici anti-infiammatori come ibuprofene e paracetamolo vanno benissimo, a meno che i sintomi non si facciano più gravi: in quel caso è necessario recarsi in ospedale.

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