Cos'è successo nell'internet tra il 14 e il 20 gennaio 2019

Nella settimana tra il 14 e il 20 gennaio ne sono successe di cose nell’Internet: ecco cosa vi siete persi se siete stati offline

Siamo arrivati a venerdì e un’altra dura settimana sta per finire. Ma non per voi, giovani Padawan: voi dovete stare sul pezzo ed essere pronti ad affrontare il weekend.

Non importa quanto siate stanchi e quanto vorreste solo mangiare una pizza in santa pace senza usare troppo il cervello. In qualche modo, qualcuno vi costringerà a fare conversazione. Non importa se sarete pronti o meno: questo venerdì vi vogliamo a testa alta. Ma dato che in qualche modo teniamo alla vostra vita sociale, abbiamo deciso di aiutarvi nuovamente e spifferarvi quali sono gli argomenti di conversazione più papabili per il weekend. Iniziamo con un evergreen che ormai è adorato da tutti: i terrapiattisti. Il movimento – che non è proprio piccolissimo – ha deciso di partire per una crociera – si può dire intorno? – al mondo per dimostrare che questo è piatto e non sferico. Stiamo tutti col fiato sospeso e aspettiamo ovviamente il selfie sul confine.

Non si può non menzionare la #10yearschallenge, una delle cose che (è inutile negare) ha coinvolto ogni singola persona che sta sui social network. Tutti sono andati a scovare foto risalenti a dieci anni fa, rimanendoci più o meno male e raccogliendo un sacco di commenti sull’attuale stato di decadenza fisica. Ma c’è chi non si è fermato e ha creato dei meme epici per non mettere foto di se stesso: bella mossa, campione.

Il lato oscuro della #10yearschallenge

Una cosa che ha fatto molto discutere e che è stato argomento di discussione su ogni piattaforma web, è stato il video postato dal ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sull’arresto di Cesare Battisti. La clip ha creato scalpore e indignazione perché considerata lesiva dei diritti del detenuto e anche di quelli delle forze dell’ordine, poiché riprende in volto alcuni agenti che hanno partecipato alle operazioni di arresto. Il video è stato condiviso migliaia di volte e continua a essere primo argomento di discussione su tutti i social e sui principali mezzi d’informazione.

A essere diventato virale è stato anche lo spot della Gillette, la celebre marca di rasoi il cui slogan è “Il meglio di un uomo”. L’azienda ha deciso di cambiare la sua visione della mascolinità e ha deciso di realizzare uno spot che mette in discussione alcuni degli atteggiamenti che, negli anni passati, sono sempre passati come “simbolo di virilità” maschile. “È davvero questo il meglio di un uomo?”, è il messaggio che viene ribaltato. Chiari riferimenti al #metoo ed empatia verso le altre persone, cultura del rispetto e dolcezza: questo traspare dal nuovo spot Gillette. Che, a quanto pare, ha fatto storcere il naso a moltissime persone, che hanno deciso di non comprare più i rasoi della celebre marca.

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