I terrapiattisti preparano una crociera fino ai confini del mondo

I terrapiattisti sono tornati più agguerriti che mai, e nel 2020 si uniranno per un'improbabile crociera intorno al mondo

Alcune teorie, per quanto sbagliate possano essere, sono dure a morire. Un po’ come quella che sostiene che la Terra sia piatta.

Nonostante il Medioevo sia ormai solo un lontano ricordo (o forse no?), i terrapiattisti continuano a proliferare, e sono ben convinti di avere ragione. Per questo motivo, e per celebrare con fierezza il loro credo, hanno organizzato una crociera su una nave extralusso che li porterà fino ai confini del mondo nel 2020. Il viaggio è organizzato dalla FEIC (Flat Earth International Conference) e viene descritto come la miglior avventura di sempre. C’è solo un piccolo problema: la navigazione è resa possibile proprio dal fatto che la Terra è sferica.

Lo ribadisce anche Henk Keijer, un ex capitano di navi da crociera che ha viaggiato intorno al mondo per 23 anni: «Le carte nautiche sono disegnate basandosi su un unico concetto, ovvero quello che la Terra è tonda. Ho percorso in mare 2 milioni di miglia e non ho mai incontrato un capitano che credesse alla teoria della Terra piatta». Nello spiegare le sue ragioni, l’uomo ha citato un’altra prova inconfutabile: i sistemi GPS, che per fornire le informazioni fanno riferimento ai satelliti che orbitano intorno alla Terra: «La curvatura della Terra è la ragione per cui vengono utilizzati proprio 24 satelliti. Se la Terra fosse stata piatta, tre satelliti sarebbero stati sufficienti per fornire le informazioni» ha concluso Keijer.

Se l’obiettivo dei terrapiattisti è quello di provare con il loro viaggio che la Terra non è sferica, dovranno fare a meno dei moderni strumenti di navigazione, e la loro crociera potrebbe essere seriamente a rischio. La spedizione potrebbe addirittura interrompersi prima del previsto: secondo i terrapiattisti, infatti, la Terra è un disco circondato tutt’intorno dall’Antartide, e sarebbero proprio i muri di ghiaccio ad impedirci di cadere. I blocchi ghiacciati rappresenterebbero quindi delle barriere oltre le quali non si potranno spingere durante il loro viaggio. Un po’ come le colonne di Ercole nell’antichità.

Qualunque sia l’esito della spedizione, a ogni modo, gli organizzatori della FEIC manterranno la loro promessa: per i viaggiatori che avranno la fortuna di prendervi parte, l’esperienza sarà senza alcun dubbio difficile da dimenticare.

 

più popolari su facebook nelle ultime 24 ore

vedi tutti