Cos'è successo nell'internet tra il 7 e il 13 gennaio

C’è gente che si è bendata ed è andata in giro sbattendo dappertutto, e chi ha in testa ancora il ritornello di Ascanio

Cari amici, la settimana sta volgendo al termine, ed è giunta l’ora di andare a vedere cos’è successo nel fantastico mondo del virale.

Ormai abbiamo preso a cuore la nostra vita e non vogliamo lasciarvi a corto di argomenti proprio quando sta per iniziare il sacro “beverdì”. Se come al solito non avete nulla da dire, partire dalle cose più virali successe in rete può essere un buon modo per non sembrare dei pesci fuor d’acqua e farvi stare simpatici almeno a qualcuno nella vita. Iniziamo con un argomento che ha diviso intere famiglie: “Bandersnatch”, ossia l’episodio interattivo di Black Mirror andato in onda poco dopo Natale. C’è chi lo amato e chi lo ha odiato, chi crede sia una genialata e chi una trovata commerciale poco riuscita. Perché la vera domanda è: ma a chi va di stare così all’erta la sera e decidere al posto del protagonista? Non è meglio vedere le serie in santa pace?

Cos'è successo nell'internet tra il 7 e il 13 gennaio

Rimaniamo sempre in tema Netflix e parliamo della “Bird Box Challenge”, un gioco che vari buontemponi si sono divertiti a fare, soprattutto negli Stati Uniti. Gente con figli ha iniziato ad andare in giro bendata, con conseguenze disastrose per la loro incolumità fisica e la speranza nell’evoluzione del genere umano. La situazione è sfuggita così tanto di mano che Netflix ha dovuto scrivere ai suoi utenti, pregandoli di smetterla. Ovviamente non c’è riuscita.

Cos'è successo nell'internet tra il 7 e il 13 gennaio

L’8 gennaio è una data memorabile per tutti quelli che amano la goliardia, la musica e il sano trash all’italiana. Stiamo parlando ovviamente dell’Ascanio Day e della mitica “Esce ma non mi rosica”, hit italianizzata del cantautore iraniano Shahram Shabpare che ancora oggi fa cantante milioni di persone in tutta Italia. Sono undici anni che lasciamo entrare Ascanio l’8 di gennaio e nessuno si è ancora stancato.

Chiudiamo questa lista con una dichiarazione di Flavio Briatore che è girata molto sui social. Parlando del figlio Nathan Falco, ha detto: «Se volesse fare l’università? Non ne vedo la ragione: sarò io a formarlo. Se uno ha una vocazione deve essere libero di assecondarla, ma a me non serve un laureato, mi serve uno che porti avanti quello che ho costruito: se mi serve un commercialista o un avvocato lo chiamo e gli pago la parcella». Il figlio è ancora un po’ piccolo e forse non comprende bene, ma chissà se in futuro sarà d’accordo con la decisione del padre.

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