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Spopola in Sicilia un frutto che somiglia a una pigna ma che sa di crema pasticcera: qual è

Somiglia a una pigna verde ma dentro nasconde il sapore dolce e avvolgente della crema pasticcera: alla scoperta dell'annona cherimoya

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

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Se passeggiando tra i mercati siciliani o visitando i frutteti della costa tirrenica vi imbatteste in uno strano frutto verde con la buccia a scaglie, simile a una via di mezzo tra una pigna e un carciofo, non lasciatevi ingannare dalle apparenze. Sotto quella corazza geometrica si cela una vera e propria delizia per il palato, tanto da essere stata ribattezzata “il frutto crema”. Si tratta dell’annona cherimoya, un tesoro esotico che ha trovato in Sicilia una seconda patria.

Cos’è l’annona cherimoya e da dove viene

L’Annona cherimola (questo il suo nome scientifico) è un albero da frutto originario delle regioni andine del Sud America, in particolare di Ecuador e Perù, dove per secoli ha rappresentato uno degli alimenti base della dieta delle civiltà Inca.

Grazie alla sua straordinaria capacità di adattamento, la pianta ha trovato condizioni pedoclimatiche perfette nel bacino del Mediterraneo. In Italia, la coltivazione di questo frutto si concentra soprattutto nelle aree costiere della Sicilia e della vicina Calabria (nella zona di Reggio Calabria), dove il clima mite e l’assenza di gelate invernali permettono ai frutti di maturare lentamente, sviluppando appieno il loro inconfondibile bouquet aromatico.

Un sapore sorprendente: il dolce connubio tra frutta e crema

Tagliando a metà un’annona matura si rivela una polpa bianca, morbida e incredibilmente cremosa, intervallata da grossi semi neri lucidi (che non vanno assolutamente consumati in quanto tossici).

Il punto forte di questo frutto è senza dubbio il sapore. Al primo assaggio, la consistenza vellutata ricorda immediatamente quella di una crema pasticcera appena fatta. Le note aromatiche che si sprigionano sul palato sono un perfetto bilanciamento tropicale: un mix straordinario che unisce la dolcezza della banana e della vaniglia, l’acidità delicata dell’ananas e della fragola, e persino sfumature che ricordano il cocco o il cioccolato bianco.

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Come si mangia e come gustarlo al meglio

La delicatezza dell’annona richiede un consumo rapido una volta raggiunta la maturazione, che avviene generalmente tra ottobre e dicembre. Per capire se è pronta, basta esercitare una leggera pressione sulla buccia verde: se cede leggermente, il frutto è perfetto per essere gustato.

  • Al naturale: il modo migliore e più semplice è tagliarlo a metà e gustare la polpa direttamente con un cucchiaino, quasi fosse un dessert al cucchiaio monoporzione. Se tenuto qualche ora in frigorifero prima del consumo, si trasforma in un vero e proprio “frutto gelato” naturale.
  • In cucina: grazie alla sua naturale dolcezza e alla texture vellutata, la polpa viene utilizzata dai maestri pasticceri siciliani per realizzare spettacolari gelati, sorbetti, granite, cheesecake e confetture di nicchia che valorizzano la biodiversità dell’isola.

Un concentrato di benessere per l’organismo

Oltre a essere deliziosa, l’annona è anche un eccezionale alleato per la salute. Trattandosi di un frutto altamente energetico ma privo di grassi, è perfetto per un boost di energia naturale. È particolarmente ricca di:

  • Vitamina C: un potente antiossidante naturale che supporta il sistema immunitario.
  • Potassio: minerale fondamentale per la salute dell’apparato cardiovascolare e per la regolazione della pressione arteriosa.
  • Fibre e minerali: contiene buone dosi di ferro, fosforo e calcio, che la rendono ideale anche per bambini, anziani e sportivi.

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