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Spray antizanzare: ma quanti spruzzi servono per avere la massima protezione contro le zanzare?

Uno spruzzo veloce può non bastare, ma saturare la pelle è inutile: ecco cosa sapere prima di usare il repellente.

Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Con l’arrivo del caldo torna una domanda molto pratica: quanti spruzzi di spray antizanzare servono per essere davvero protetti? La risposta più corretta è anche quella meno “magica”: non esiste un numero valido per tutti. Dipende dal prodotto, dalla concentrazione del principio attivo, dall’area di pelle esposta, dal sudore, dal vento, dall’acqua e dal tempo trascorso dall’applicazione.

Il punto, però, è chiaro: uno spruzzo dato al volo su un braccio difficilmente basta. Per funzionare, il repellente deve creare una copertura uniforme sulle zone di pelle esposte. Non serve inzupparsi, ma nemmeno lasciare grandi aree scoperte. L’EPA, l’agenzia statunitense per la protezione ambientale, spiega che bisogna seguire sempre l’etichetta del prodotto e usare la quantità indicata, senza eccedere. Una saturazione pesante non è generalmente necessaria per ottenere efficacia.

Quanto spray antizanzare applicare?

La regola pratica è applicare abbastanza prodotto da coprire la pelle esposta con un film sottile e continuo. Se si usano spray o aerosol, è meglio distribuirli con attenzione su braccia, gambe, caviglie e collo, evitando occhi e bocca. Sul viso non andrebbero mai spruzzati direttamente: il prodotto va prima messo sulle mani e poi applicato con cautela, lontano da occhi, labbra e mucose.

Il numero di spruzzi, quindi, non è un dato assoluto. Una persona con pantaloni lunghi e maglia leggera avrà bisogno di meno prodotto rispetto a chi indossa shorts e canotta. Una zona come la caviglia, spesso dimenticata, può essere invece una delle più esposte, soprattutto in giardino, in campeggio o vicino all’acqua. Anche il dorso delle mani e la parte posteriore delle braccia vengono trascurati facilmente. Alcuni spray danno delle indicazioni precise proprio sull’etichetta: molte riportano cifre esatte come 12 spruzzi per ogni gamba, 7 per il viso, 5 per ciascun braccio, 5 per il collo, 5 per ogni dorso del piede.

Bisogna poi distinguere tra applicare bene e riapplicare bene. Il CDC ricorda che i repellenti registrati EPA, quando usati secondo le istruzioni, sono considerati sicuri ed efficaci. Tra i principi attivi indicati ci sono DEET, picaridina, IR3535, olio di eucalipto limone, PMD e 2-undecanone. Ma la durata cambia da prodotto a prodotto: alcuni proteggono per poche ore, altri più a lungo. Per questo è l’etichetta a dire quando rimetterlo.

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Se hai applicato la crema solare, fai così

Attenzione anche alla combinazione con la crema solare. Se si usano entrambi i prodotti, il CDC consiglia di mettere prima la protezione solare e poi il repellente. Meglio evitare i prodotti “due in uno”, perché la crema solare va riapplicata più spesso e in quantità diverse rispetto al repellente. Il rischio è usare troppo repellente o non proteggersi abbastanza dal sole.

Ci sono poi alcune precauzioni da non dimenticare: non applicare lo spray sotto i vestiti, non usarlo su tagli, ferite o pelle irritata, non spruzzarlo in ambienti chiusi e non respirarlo direttamente. Per i bambini, il prodotto deve essere applicato da un adulto, evitando mani, occhi e bocca. I prodotti con olio di eucalipto limone o PMD non sono indicati sotto i 3 anni.

La risposta finale, quindi, è semplice: non contare solo gli spruzzi, guarda la copertura. Lo spray antizanzare funziona meglio quando viene distribuito in modo uniforme sulle zone esposte, nella quantità prevista dall’etichetta e riapplicato quando serve.

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