Fonte: 123rf.com

Stop a smalti e glitter? Cosa cambia davvero da maggio 2026 con il nuovo regolamento UE sui cosmetici

Entra in vigore il nuovo Regolamento UE 2026/78, che introduce limiti più severi per alcune sostanze presenti nei cosmetici. Ecco cosa cambia per consumatori, estetisti e rivenditori.

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

A partire dal 1° maggio 2026, cambiano le regole per diversi prodotti cosmetici venduti nell’Unione Europea. Il nuovo Regolamento adottato dalla Commissione europea aggiorna la normativa sui cosmetici intervenendo su alcune sostanze classificate come CMR, cioè cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione.

L’obiettivo è rafforzare la sicurezza dei consumatori e uniformare l’applicazione dei divieti in tutti i Paesi membri.

Nella pratica, le novità riguardano tre ingredienti molto diffusi in prodotti di uso quotidiano: argento, Hexyl Salicylate e o-Phenylphenol.

Argento nei cosmetici: stop in smalti, gel e spray

Una delle modifiche più rilevanti riguarda l’argento, utilizzato per creare effetti glitterati, shimmer e metallizzati.

La normativa estende il divieto già esistente anche all’argento massiccio, introducendo nuove restrizioni precise. La polvere d’argento sarà consentita solo in prodotti per le labbra e ombretti, con una concentrazione massima dello 0,2%. Nei dentifrici e nei collutori, invece, il limite sarà dello 0,05%.

Questo significa che cosmetici come smalti, gel per unghie e spray per corpo e capelli non potranno più contenere argento e dovranno essere riformulati o ritirati dal mercato.

È importante chiarire che non tutti i glitter vengono vietati: i prodotti brillanti realizzati con mica, silice, alluminio o materiali sintetici resteranno regolarmente in commercio.

Nuovi limiti nelle fragranze

Il 2-idrossibenzoato di esile, ad esempio, è una sostanza molto usata nelle fragranze per la sua nota floreale. Essendo classificato come tossico per la riproduzione di categoria 2, il nuovo regolamento ne limita l’utilizzo con soglie diverse in base al tipo di prodotto: fino al 2% nelle fragranze idroalcoliche, 0,5% nei prodotti da risciacquare come shampoo e bagnoschiuma, 0,3% nelle creme e nei prodotti leave-on e 0,001% in dentifrici e collutori.

Per i prodotti destinati ai bambini sotto i tre anni, l’uso è quasi totalmente vietato, salvo alcune eccezioni specifiche.

Per il consumatore, nella maggior parte dei casi non cambierà nulla a livello visibile: profumi e creme profumate continueranno a essere venduti, ma con formulazioni adeguate ai nuovi limiti.

Restrizioni su spray e prodotti orali

Il bifenil-2-olo, invece è un conservante antibatterico già autorizzato dalla normativa europea. Con il nuovo regolamento resta consentito, ma con limiti confermati dello 0,2% nei prodotti da risciacquare e dello 0,15% in quelli leave-on.

La vera novità riguarda però le nuove restrizioni: non potrà più essere utilizzato in spray, aerosol, dentifrici e collutori, soprattutto per il rischio di inalazione. Le stesse regole si applicano anche al suo sale sodico, Sodium o-Phenylphenate.

Cosa devono fare i consumatori

Dal 1° maggio 2026, i prodotti non conformi non potranno più essere venduti né utilizzati. Durante la fase di transizione, tuttavia, è possibile trovare ancora sugli scaffali – fisici o online – confezioni con vecchie formulazioni. Per questo il consiglio principale è controllare sempre l’etichetta INCI.

In particolare, è bene prestare attenzione alla presenza di CI 77820 o Silver, che non sarà più ammesso in smalti, gel unghie e spray; a Hexyl Salicylate, soprattutto nei prodotti per bambini sotto i 3 anni; e a o-Phenylphenol o Sodium o-Phenylphenate, che non potranno più comparire in spray e prodotti per l’igiene orale.

Va però ricordato un limite importante: l’etichetta non indica le percentuali esatte, ma solo l’ordine degli ingredienti in base alla concentrazione.

Cosa cambia per estetisti

Per estetisti, parrucchieri e negozianti, il cambiamento richiede una verifica immediata delle scorte di magazzino. I prodotti non più conformi dovranno essere restituiti ai fornitori, smaltiti correttamente o sostituiti con formulazioni aggiornate. Il regolamento non specifica in dettaglio le modalità di gestione delle rimanenze, quindi sarà fondamentale confrontarsi con i fornitori per evitare problemi.

 

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