Per molti automobilisti è un gesto automatico: parcheggiare e tirare il freno a mano. Altri, invece, soprattutto con le auto moderne dotate di cambio automatico o freno di stazionamento elettronico, tendono a considerarlo superfluo. Ma qual è la scelta migliore?
Gli esperti del settore concordano su un punto: il freno di stazionamento è progettato proprio per mantenere fermo il veicolo durante la sosta e il suo utilizzo regolare rappresenta una misura di sicurezza importante. Tuttavia, esistono anche alcune situazioni particolari in cui un uso indiscriminato può presentare degli svantaggi.
- I vantaggi di tirare sempre il freno a mano
- Gli svantaggi da considerare
- Auto moderne: il freno elettronico cambia le abitudini
I vantaggi di tirare sempre il freno a mano
Il principale vantaggio è evidente: il freno di stazionamento impedisce movimenti accidentali del veicolo. Anche su superfici apparentemente pianeggianti, una lieve pendenza o un cedimento del terreno potrebbero far spostare l’auto.
Meno stress per cambio e trasmissione
Nelle vetture con cambio automatico, affidarsi esclusivamente alla posizione “P” significa scaricare il peso dell’auto sul meccanismo di blocco della trasmissione. Utilizzando anche il freno di stazionamento, il carico viene distribuito correttamente, riducendo le sollecitazioni meccaniche.
Conservazione dell’efficienza del sistema
I tecnici sottolineano che il freno di stazionamento, soprattutto nelle versioni meccaniche, beneficia dell’uso regolare. Azionarlo frequentemente aiuta a mantenere efficienti cavi, registri e componenti che potrebbero deteriorarsi o bloccarsi se utilizzati raramente.
Conformità alle norme
Il Codice della Strada italiano prevede che il veicolo in sosta sia adeguatamente assicurato contro movimenti accidentali. In molte situazioni ciò implica l’utilizzo del freno di stazionamento insieme all’inserimento di una marcia nelle vetture con cambio manuale.
Gli svantaggi da considerare
Nelle zone particolarmente fredde, l’umidità può provocare il congelamento delle componenti del freno di stazionamento. In questi casi alcuni costruttori consigliano particolari accorgimenti o, in condizioni eccezionali, di evitare il suo utilizzo prolungato.
Possibile incollaggio delle pastiglie
Se un’auto rimane ferma per settimane o mesi, soprattutto in ambienti umidi, le pastiglie o le ganasce possono aderire ai dischi o ai tamburi. Per i lunghi periodi di inattività molti specialisti suggeriscono l’uso di cunei alle ruote e l’inserimento della marcia, lasciando il freno di stazionamento disinserito.
Usura dei componenti
Come qualsiasi organo meccanico, anche il freno di stazionamento è soggetto a usura. Tuttavia, gli esperti ritengono che l’usura derivante dal normale utilizzo sia ampiamente compensata dai benefici in termini di sicurezza.
Auto moderne: il freno elettronico cambia le abitudini
Sempre più vetture sono dotate di freno di stazionamento elettronico e sistemi Auto Hold, che inseriscono e rilasciano automaticamente il freno quando necessario. In questi casi il conducente interviene meno direttamente, ma il principio rimane invariato: il veicolo deve essere immobilizzato attraverso il sistema di stazionamento progettato dal costruttore.
Per l’uso quotidiano, tirare sempre il freno a mano rappresenta una buona pratica. Migliora la sicurezza, riduce le sollecitazioni su cambio e trasmissione e mantiene efficiente il sistema nel tempo. Le eccezioni riguardano principalmente le soste molto lunghe o condizioni climatiche particolari.