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Usi la crema solare al mare? Il paradosso che potrebbe esporti al sole più del necessario senza accorgertene

Dermatologi ed esperti spiegano perché la sola crema solare non basta per difendersi davvero dai raggi UV

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Alessia Malorgio

Alessia Malorgio

Content Specialist

Ha conseguito un Master in Marketing Management e Google Digital Training su Marketing digitale. Si occupa della creazione di contenuti in ottica SEO e dello sviluppo di strategie marketing attraverso canali digitali.

Con l’arrivo dell’estate milioni di persone tornano a utilizzare quotidianamente la crema solare per proteggere la pelle dai danni provocati dai raggi UV. Eppure, secondo dermatologi ed esperti di prevenzione, proprio questa abitudine potrebbe in alcuni casi portarci a esporci al sole più del necessario. È il cosiddetto “paradosso della protezione solare”, un fenomeno psicologico e comportamentale che negli ultimi anni è stato al centro di numerosi studi scientifici.

Il concetto è semplice: quando ci sentiamo protetti, tendiamo inconsciamente ad abbassare la guardia.

Il falso senso di sicurezza legato alla protezione UV

Gli esperti chiariscono subito un punto fondamentale: la crema solare non è pericolosa e non aumenta il rischio di melanoma. Al contrario, resta uno degli strumenti più efficaci per prevenire tumori cutanei, scottature e invecchiamento precoce della pelle.

Il problema nasce dal comportamento umano. Alcune ricerche internazionali, tra cui uno studio basato sulla UK Biobank pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology, Biomarkers & Prevention, hanno osservato che le persone che dichiarano di usare regolarmente la crema tendono anche a esporsi più frequentemente al sole.

Un dato che può sembrare contraddittorio ma che, secondo gli studiosi, non dimostra un rapporto diretto tra crema e melanoma. A influire sono altri fattori: pelle chiara, maggiore esposizione volontaria al sole, attività all’aperto più frequenti e controlli dermatologici più accurati.

Cos’è il “risk compensation”

A spiegare il fenomeno è il concetto di risk compensation, molto noto nell’epidemiologia comportamentale. Si tratta della tendenza ad assumere comportamenti più rischiosi quando si percepisce di avere una protezione.

È lo stesso meccanismo che porta alcune persone a guidare più velocemente indossando il casco o sentendosi sicure grazie alla cintura di sicurezza. Con la crema solare accade qualcosa di simile: ci si sente “coperti” e quindi si prolunga l’esposizione ai raggi UV.

Secondo il dottor Ivan Litvinov, autore di diversi studi sul tema, molte persone considerano inconsciamente la crema come una sorta di “permesso per abbronzarsi”.

Le sue ricerche, condotte in Canada attraverso focus group nelle province atlantiche, hanno mostrato un quadro interessante: i partecipanti erano molto informati sui rischi del sole, utilizzavano protezioni solari e controllavano l’indice UV, ma passavano comunque più tempo esposti all’aperto.

La crema solare resta fondamentale

Nonostante il dibattito, il consenso scientifico resta molto chiaro. Organizzazioni come American Academy of Dermatology e OMS ribadiscono che i filtri UV sono essenziali nella prevenzione del melanoma e degli altri tumori della pelle.

La domanda corretta, quindi, non è se utilizzare la crema solare, ma come inserirla in una strategia di protezione più completa ed efficace.

Non solo crema: l’importanza di abbigliamento e ombra

Sempre più campagne di prevenzione stanno infatti riportando al centro un aspetto spesso sottovalutato: l’abbigliamento protettivo. A differenza della crema, un indumento non perde efficacia con il sudore e non richiede applicazioni continue.

Gli specialisti consigliano quindi di adottare più misure contemporaneamente:

  • scegliere vestiti leggeri ma coprenti, preferibilmente a maniche lunghe;
  • usare cappelli a tesa larga;
  • indossare occhiali da sole con filtri UV certificati;
  • preferire colori scuri o vivaci che schermano meglio i raggi ultravioletti;
  • cercare capi con certificazione UPF 50+;
  • evitare l’esposizione nelle ore centrali della giornata.

Anche la corretta applicazione della crema è fondamentale: va stesa in quantità adeguata e applicata ogni due ore, soprattutto dopo il bagno o una forte sudorazione.

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